Il Director di The Outer Worlds 2 è contro l’uso delle IA generative nei videogiochi
Le IA generative si stanno facendo strada nel quotidiano di molte persone, ma sono sempre di più i creativi che si oppongono al loro utilizzo. Tra gli ultimi a unirsi al coro dei riluttanti figura Brandon Adler, Game Director dell’apprezzato The Outer Worlds 2.
Ospite del podcast My Perfect Console, Adler ha rigettato con fermezza l’idea di utilizzare l’IA nello sviluppo dei videogiochi, affermando che Obsidian Entertainment non la utilizza nel suo processo creativo e non ha mai nemmeno preso in considerazione la possibilità. A suo dire, non c’è alcun motivo di delegare all’IA dei compiti nei quali gli sviluppatori dello studio già eccellono.
Il Game Director ha poi proseguito dicendo: “Siamo orgogliosi dei nostri personaggi, dei mondi che creiamo e sarebbe davvero un peccato se smettessimo di farlo”. Ha inoltre chiarito che i tool IA vengono utilizzati da Obsidian Entertainment solo ed esclusivamente per compiti semplici come la ricerca di informazioni o il riassunto delle riunioni.
L’argomento è di grande attualità, essendo al centro di numerose notizie degli ultimi mesi. Secondo un recente report di Business Insider, EA starebbe integrando in maniera aggressiva l’IA nella sua pipeline per cercare di alleggerire il carico di lavoro, a quanto pare non riuscendoci del tutto. Nel mentre, il CEO di Take-Two Strauss Zelnick ha aperto alla possibilità di utilizzare l’IA per generare dialoghi con gli NPC che non siano pre-registrati, in modo da aumentare l’immedesimazione. Steam, dal canto suo, richiede l’utilizzo del tag “Fatto con IA” per tutti i giochi che la utilizzano, una misura che non convince Tim Sweeney, CEO di Epic Games, secondo il quale danneggerebbe i piccoli sviluppatori.
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