Lazio

56enne arrestato per maltrattamenti dopo un pugno alla moglie

Le urla disperate dall’interno dell’appartamento, il rumore degli oggetti infranti e poi il silenzio improvviso, interrotto soltanto dai pianti.

Una serata di ordinaria violenza domestica si è consumata ieri intorno alle ore 21:00 a Tomba di Nerone, nel quadrante nord della Capitale, dove i Carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto un cittadino filippino di 56 anni, volto già noto agli archivi giudiziari per reati contro la persona. L’accusa formale per lui è di maltrattamenti in famiglia.

Il teatro del violento alterco è stato un condominio di via Capena. Il diverbio tra le mura di casa è degenerato nel giro di pochi minuti a tal punto da spingere i vicini di casa, allarmati dalla violenza dei toni, a comporre il Numero Unico di Emergenza 112 per chiedere un intervento immediato delle pattuglie.

L’aggressione allo zigomo e il rifiuto dei soccorsi

Al loro arrivo sul posto, i militari dell’Arma si sono trovati davanti a una scena drammatica. Al culmine della discussione per motivi ancora al vaglio, il cinquantaseienne si era scagliato contro la moglie – una connazionale coetanea – sferrandole un violentissimo pugno in pieno volto.

L’impatto ha causato alla donna una vistosa ed evidente lesione lacero-contusa in corrispondenza dello zigomo destro.

Nonostante il forte trauma visivo e lo stato di profondo shock emotivo, la vittima, in un primo momento, ha rifiutato categoricamente l’intervento dell’ambulanza e il trasporto al pronto soccorso, nel timore di subire ripercussioni o per una reazione di difesa psicologica.

La svolta in caserma: scatta la denuncia e il trasferimento in carcere

Per garantire l’incolumità della donna e ricostruire con esattezza la catena degli eventi lontano dall’habitat delle violenze, i Carabinieri hanno preso una decisione strategica, accompagnando entrambi i coniugi presso gli uffici della vicina stazione dell’Arma.

Una volta all’interno della caserma, sentendosi al sicuro e protetta dalle divise, la donna ha finalmente abbattuto il muro della paura e dell’isolamento, formalizzando una dettagliata denuncia-querela contro il marito.

Il verbale ha ripercorso anche gli episodi pregressi, permettendo ai militari di far scattare l’arresto in flagranza differita per il reato di maltrattamenti.

Il cinquantaseienne, dopo le operazioni di fotosegnalamento, è stato trattenuto temporaneamente all’interno delle camere di sicurezza e, nella mattinata di oggi, martedì 23 giugno 2026, è stato trasferito dietro le sbarre della casa circondariale di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida del fermo.

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