3 giochi con un open world memorabile
Dopo esserci addentrati nel multiverso dei peggiori spin-off di serie storiche che avrebbero fatto meglio a non esistere, andiamo alla scoperta dei migliori videogiochi che riescono a incarnare lo spirito di libertà, curiosità e senso di meraviglia offerto dagli open world.
Elden Ring
Considerato unanimemente come il miglior videogioco di FromSoftware, Elden Ring è un capolavoro che ridefinisce il concetto stesso di open world attraverso un level design eccezionale e un senso di mistero e scoperta che accompagna i giocatori per tutta la durata di un’avventura dalla longevità monumentale come il divertimento restituito in ogni fase della partita.
Pur con tutte le limitazioni di un’esperienza free roaming subordinata a un canovaccio narrativo relativamente lineare, il viaggio intrapreso dai Senzaluce fa della libertà il suo tratto più convincente, in ragione di un sistema di progressione che premia l’intraprendenza e la curiosità degli utenti consentendogli non solo di evolvere le abilità e gli equipaggiamenti del proprio alter-ego in vista delle battaglie più cruente, ma di scoprire nuove aree di una mappa straordinariamente ricca di punti di interesse e di segreti da svelare.
The Legend of Zelda: Breath of the Wild
Con Breath of the Wild, la storica saga di Zelda svolta in direzione degli open world e lo fa nel modo più sorprendente possibile, consentendo agli emuli di Link di immergersi in un’esperienza che premia l’esplorazione e la libertà d’azione per spronare i giocatori ad approcciarsi alle sfide offerte dal regno di Hyrule in modi sempre diversi e originali. Un capitolo di rottura che, insieme al sequel Tears of the Kingdom, ha contribuito a ridefinire i canoni di questa leggendaria IP ideata da Shigeru Miyamoto e proseguita da Eiji Aonuma.
Eppure, Zelda BoTW riesce nel miracolo di coniugare l’unicità rivoluzionaria di questo nuovo approccio free roaming agli elementi che caratterizzano da sempre la serie nintendiana, come l’immediatezza dei combattimenti, il senso di meraviglia restituito dall’esplorazione e la passione smisurata per gli enigmi.
Red Dead Redemption 2
Di ritorno nel selvaggio west dopo l’odissea vissuta da John Marston, Red Dead Redemption 2 è una pietra miliare dei videogiochi open world, nonché una delle esperienze interattive più immersive, realistiche e dettagliate che siano mai state realizzate.
L’America di fine ‘800 tratteggiata da Rockstar Games dipinge un quadro ludico, narrativo e contenutistico di proporzioni titaniche, un monumento all’esperienza e alla maestria dimostrata negli anni dagli sviluppatori di Grand Theft Auto nel concretizzare a schermo delle opere digitali così profonde e stratificate da richiedere anni per poter essere comprese nella loro interezza. Se a questo aggiungiamo l’epica storia di Arthur Morgan e le infinite avventure da vivere liberamente esplorando la Frontiera facendo la spola tra i server di Red Dead Online e la campagna singleplayer, capiamo perché RDR2 era e continua ad essere considerato come il Re indiscusso dei videogiochi a mondo aperto da gran parte della community, e questo al netto degli anni trascorsi dalla sua uscita su PC e console della passata generazione.
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