un convegno sul diritto di pensare e sul ruolo delle donne – Forlì24ore.it

Sabato 14 marzo al liceo Morgagni studiosi e cittadinanza si confronteranno sull’eredità culturale del medico e bioeticista forlivese
La città di Forlì ricorda uno dei suoi concittadini più illustri, il professor Carlo Flamigni, con un momento di riflessione pubblica dedicato al pensiero e all’impegno civile che hanno caratterizzato la sua lunga attività scientifica e culturale. Medico, ginecologo e ricercatore di fama internazionale, Flamigni è stato tra i pionieri della fecondazione assistita in Italia e primo direttore del Servizio di Fisiopatologia della Riproduzione dell’Università di Bologna, oltre che una figura di riferimento nel dibattito sui diritti civili e in particolare sui diritti delle donne.
Sabato 14 marzo, dalle 10 alle 12.30, la sala Icaro 1 del liceo “G. B. Morgagni” di Forlì ospiterà un convegno dedicato ai temi affrontati nella sua ultima grande opera in otto volumi, Il diritto di pensare. L’incontro prenderà spunto in particolare dal terzo volume, Il ruolo e il prestigio delle donne nelle diverse culture.
Il libro sarà anche al centro del saggio previsto dal bando di concorso rivolto alle studentesse e agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori. Il tema del concorso invita i giovani a interrogarsi su una questione centrale: se nelle analisi di Flamigni sulla figura femminile nei diversi contesti storici e culturali sia possibile individuare le radici degli stereotipi, dei pregiudizi e delle discriminazioni che ancora oggi colpiscono le donne.
Il terzo volume dell’opera ripercorre infatti diverse civiltà e tradizioni culturali – dalla Grecia antica alla Roma imperiale, fino ai paesi islamici e alla Cina – per analizzare come il ruolo delle donne sia stato costruito e interpretato nel tempo.
Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali dell’assessora della Regione Emilia-Romagna Gessica Allegni, della consigliera della Fondazione Cassa dei Risparmi avvocata Patrizia Graziani e di altri rappresentanti delle istituzioni. A seguire sono previsti gli interventi di Thomas Casadei, professore ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Modena e Reggio Emilia e direttore del Centro di ricerca interdipartimentale su discriminazioni e vulnerabilità; Maria Borrello, professoressa associata di Filosofia del diritto all’Università di Torino e componente del Comitato scientifico del Centro interdisciplinare di ricerche e studi delle donne e di genere; Marina Mengarelli, sociologa ed esperta di bioetica e impatto sociale dell’innovazione; Maurizio Mori, presidente della Consulta di Bioetica Onlus ed ex professore ordinario di Filosofia morale all’Università di Torino; e Vera Bessone, giornalista e presidente del Coordinamento Donne di Rimini, impegnata nella promozione di progetti contro la violenza di genere.
L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza ed è organizzata dalla Consulta Laica Forlivese, di cui lo stesso Flamigni è stato presidente fondatore. Alla rete promotrice partecipano diverse realtà associative del territorio, tra cui ANPI, ARCI, Associazione Luca Coscioni, Associazione Mazziniana, Associazione Un Secco No APS, voceDonna, CGIL Forlì-Cesena, Istituto Paride Baccarini, Movimento Federalista Europeo, UAAR e UDI Forlì, insieme a singole cittadine e cittadini.
Il convegno è realizzato in collaborazione con la Consulta di Bioetica Onlus, l’Associazione Nuova Civiltà delle Macchine, Auser Volontariato Forlì e l’Associazione Noi di Minerva, con il patrocinio del Comune di Forlì, dell’Università di Bologna – Campus di Forlì, della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
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