200 richieste in 48 ore
Duecento domande caricate a sistema in appena 48 ore. È iniziata con una vera e propria corsa al portafoglio la nuova era delle auto elettriche e a idrogeno all’interno delle Zone a traffico limitato di Roma.
Centinaia di automobilisti non residenti hanno preferito pagare immediatamente la nuova super-tassa pur di non perdere il diritto di attraversare i varchi elettronici del centro storico senza incorrere nelle sanzioni delle telecamere.
Da lunedì 16 giugno, sul portale di Roma Servizi per la Mobilità, è infatti attiva la procedura per richiedere il nuovo pass annuale.
Un provvedimento che cancella definitivamente un privilegio storico: dal prossimo 1° luglio, l’accesso per le vetture green non residenti non sarà più gratuito ma costerà la bellezza di mille euro all’anno.
I primi due giorni di transizione si sono tradotti per il Campidoglio in un tesoretto immediato di circa 200mila euro, incassato ancor prima che le nuove regole entrino effettivamente in vigore.
L’obiettivo del Campidoglio: sfoltire l’esercito dei 75mila
La decisione della giunta capitolina non è nata per mere ragioni di cassa, ma per rispondere a un’emergenza di congestione urbana diventata insostenibile.
Negli anni passati, la politica del “permesso gratis” per incentivare la transizione ecologica ha generato un effetto collaterale massiccio: il numero di targhe elettriche registrate nella banca dati della Ztl è lievitato fino a raggiungere la quota monstre di 75mila veicoli autorizzati.
Un “esercito silenzioso” che, pur non impattando sui livelli di smog e sulla qualità dell’aria, ha finito per intasare e paralizzare i rioni storici e i vicoli più stretti della Capitale.
L’introduzione del ticket da mille euro funzionerà quindi come un potente filtro economico: l’amministrazione punta a far desistere la stragrande maggioranza dei possessori di auto elettriche, limitando l’accesso solo a chi ha una reale e continuativa esigenza di penetrare nel cuore di Roma.
Previsioni di un boom di richieste pre-scadenza
Le 200 domande registrate nelle prime ore rappresentano solo la punta dell’iceberg. Negli uffici comunali i tecnici si attendono una fortissima impennata della curva dei pagamenti nell’ultima settimana del mese, a ridosso della scadenza del 30 giugno.
Molti automobilisti stanno infatti attendendo gli ultimi giorni utili prima di decidere se affrontare la spesa o modificare le proprie abitudini di mobilità.
In ogni caso, la scrematura sarà drastica. È matematicamente escluso che la platea dei 75mila decida in blocco di sborsare la cifra richiesta, il che consentirà al Campidoglio di raggiungere l’obiettivo prefissato: liberare il centro dal traffico senza dover ricorrere a blocchi totali della circolazione o a ordinanze straordinarie.
Chi non paga: la mappa delle esenzioni e dei motorini
Il nuovo regolamento stringente prevede comunque una fitta rete di tutele per il trasporto pubblico non di linea, la sicurezza e le fasce deboli. Non dovranno versare alcun contributo economico:
Auto bianche (Taxi) e vetture da noleggio con conducente (Ncc)
Mezzi di soccorso, ambulanze e veicoli delle Forze dell’Ordine
Automobili munite di contrassegno speciale per persone con disabilità
Le flotte aziendali dei servizi di car sharing autorizzati
Nessun pagamento è previsto inoltre per i residenti interni alla Ztl (che mantengono i propri regimi tariffari agevolati), così come resta confermato l’accesso gratuito per motocicli, ciclomotori e quadricicli elettrici all’interno della Ztl Centro Storico.
Per quanto riguarda invece la blindatissima Ztl A1 Tridente, l’accesso rimarrà subordinato alla preventiva e obbligatoria registrazione online della targa.
Il countdown per la svolta del 1° luglio è iniziato: muoversi nel cuore di Roma, d’ora in poi, sarà un lusso anche a emissioni zero.
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