16 città italiane in allerta, record di temperature in Francia
L’Europa sta affrontando una grave ondata di caldo, con 16 città italiane sotto allerta rossa e temperature record registrate in Francia. La situazione climatica sta creando preoccupazioni crescenti, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato che si tratta di un’emergenza sanitaria.
In Italia, il 24 giugno segna un aumento significativo delle temperature, che hanno portato all’emanazione di bollini rossi in 16 città. Questa allerta indica condizioni meteorologiche estreme, con potenziali effetti negativi sulla salute anche per le persone sane. Le città italiane più colpite includono Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Una situazione che non sembra destinata a migliorare: il giorno successivo, il 25 giugno, anche Bari entrerà nell’elenco delle città in allerta.
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La Francia ha vissuto uno dei giorni più caldi mai registrati dalla data di inizio delle rilevazioni nel 1947. Il 24 giugno, l’indice termico ha raggiunto una temperatura di 29,6 °C, superando il precedente record di 29,4 °C. Le autorità meteorologiche francesi prevedono un ulteriore innalzamento delle temperature nelle prossime ore. Le conseguenze di questa ondata di caldo estremo si sono già fatte sentire, con segnalazioni di circa 40 decessi per annegamento dal 18 giugno, principalmente tra giovani in cerca di refrigerio. A fronte della situazione critica, alcuni dei luoghi simbolo di Parigi, come la Torre Eiffel e il Museo del Louvre, hanno anticipato la chiusura per mitigare i rischi legati al caldo.
La Spagna e il Regno Unito stanno affrontando sfide simili. In Spagna, l’agenzia meteorologica Aemet ha emesso un’allerta rossa per l’Andalusia, dove si prevedono temperature che potrebbero raggiungere i 44°C. Anche le regioni della Cantabria e dei Paesi Baschi hanno ricevuto avvisi di caldo estremo, con temperature che toccheranno i 40°C. Nel Regno Unito, un avviso rosso raro è stato emesso per l’Inghilterra centrale e meridionale, prevedendo temperature fino a 40 gradi. Di conseguenza, molte scuole hanno sospeso le attività didattiche per garantire la sicurezza degli studenti.
Il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge, ha lanciato un allarme riguardo alla situazione climatica, affermando che il caldo non è più solo una questione meteorologica, ma un’emergenza sanitaria. Kluge ha sottolineato che l’aumento delle temperature sta già mettendo a rischio vite umane e sta esercitando una pressione significativa sui sistemi sanitari in tutta la regione. Negli ultimi quattro anni, il caldo ha provocato oltre 200.000 decessi, e la mortalità legata al caldo è aumentata del 30% negli ultimi venti anni.
Tuttavia, Kluge ha precisato che le morti causate dal caldo non sono inevitabili. Ha indicato che è possibile proteggere le persone attraverso misure proattive, come avvisare le comunità, rendere le città più fresche, garantire l’accesso a acqua e ombra, monitorare le persone più vulnerabili e preparare i sistemi sanitari prima che le temperature raggiungano il picco. Questi passaggi sono stati delineati nelle nuove linee guida per i piani d’azione su caldo e salute pubblicate dall’Oms Europa.
In Italia, il caldo continuerà a farsi sentire con notti tropicali, con temperature minime che superano i 25°C. L’anticiclone Cerberus, già presente, nelle prossime ore lascerà il posto all’anticiclone africano Caronte, che si prevede porterà condizioni ancora più estreme nelle prossime settimane, influenzando gran parte dell’Europa.
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