100mila visitatori e 536 formaggi protagonisti

Caseus chiude il sipario su un’edizione da record, ricca di soddisfazioni e capace di valorizzare il patrimonio caseario locale, nazionale e internazionale. Un appuntamento che, oltre a mettere in mostra l’eccellenza delle produzioni, ha rappresentato un’importante occasione per promuovere cultura, conoscenza e consapevolezza nel consumatore.
L’iniziativa organizzata dalla Regione del Veneto e AProLaV ha visto tra le novità più significative la presenza, per la prima volta in Italia, di tutte le 53 Dop casearie della Penisola, dal Pecorino del Monte Poro Dop al valdostano Fromadzo Dop. Una vera e propria costellazione di produzioni che tutelano l’identità e la tradizione del comparto e testimoniano la straordinaria ricchezza del patrimonio caseario italiano. Un settore che conferma la propria competitività anche sui mercati internazionali: l’Italia è infatti il secondo Paese al mondo per export di formaggi, a dimostrazione di come la qualità delle nostre produzioni non abbia nulla da invidiare a quella delle principali realtà casearie internazionali.
Il successo della manifestazione è testimoniato anche dalla grande affluenza di pubblico: si stima una presenza di circa 100.000 persone che, nell’arco delle due giornate, hanno percorso il chilometro di iniziative che ha animato la manifestazione, tra il Festival delle Dop, la mostra-mercato dei prodotti tipici e i padiglioni dedicati alle degustazioni. Complessivamente sono stati serviti 5.600 assaggi tra pizze, piatti gourmet, proposte della tradizione e degustazioni, tutti realizzati con prodotti caseari DOP e Stg del Veneto.
La giornata di domenica ha visto inoltre lo svolgimento del 1° Concorso per tagliatori di Grana Padano DOP, iniziativa promossa dallo stesso Consorzio di Tutela, che ha coinvolto 19 partecipanti provenienti da caseifici, latterie cooperative e aziende del territorio. I concorrenti si sono sfidati nell’arte del taglio del Grana Padano DOP, mettendo alla prova precisione, tecnica e abilità. Il concorso si è articolato in due fasi, con le selezioni e la successiva finale, che ha decretato i vincitori della prima edizione. A conquistare il primo posto è stato Federico Benatello, 27 anni, proveniente dalla provincia di Vicenza e in rappresentanza del Caseificio Sociale Ponte di Barbarano; al secondo posto si è classificato Andrea Piva, 36 anni, anch’egli della provincia di Vicenza e del Caseificio Sociale Ponte di Barbarano; al terzo posto si è classificato Francesco Zonta, 34 anni, della provincia di Treviso, in rappresentanza dell’Azienda Zonta Giampiero Formaggi.
A impreziosire ulteriormente il programma di Caseus 2026 è stato anche il 683° Capitolo della Guilde Internationale des Fromagers, svoltosi nella prestigiosa cornice di Villa Contarini, dove ha celebrato la tradizionale Cerimonia di Intronizzazione, accogliendo ufficialmente nuovi membri provenienti dal mondo lattiero-caseario. Esperti, produttori e professionisti del settore hanno fatto così il loro ingresso nella Guilde, in un momento solenne dedicato a chi si è distinto per passione, competenza e impegno nella valorizzazione della cultura e dell’eccellenza casearia.
Un evento che ha saputo riunire decine di Consorzi di tutela, produttori, professionisti e tecnici del settore, coinvolgendo figure altamente specializzate, dai sommelier ai Maestri Onaf, e creando un autentico luogo di confronto e condivisione attorno al mondo del formaggio. Una rete di competenze e professionalità che ha contribuito a rendere Caseus non solo una vetrina delle eccellenze casearie, ma anche uno spazio di approfondimento, divulgazione e valorizzazione del patrimonio lattiero-caseario italiano.
Una partecipazione qualificata che conferma ancora una volta la vocazione di Caseus come punto di incontro tra tradizione, cultura e professionalità del mondo lattiero-caseario, capace di mettere in relazione produttori, istituzioni, Consorzi di tutela, tecnici, esperti e consumatori. Una dimensione che, anno dopo anno, rafforza il respiro nazionale e internazionale della manifestazione e il suo ruolo nella promozione dell’identità e della cultura casearia italiana. Un’edizione da record anche per il numero di formaggi protagonisti dei due grandi concorsi della manifestazione: 536 produzioni complessivamente valutate, espressione di una straordinaria varietà di territori, tecniche produttive e interpretazioni del patrimonio caseario italiano.
L’evento ha potuto mantenere l’ingresso gratuito grazie al sostegno di decine di sponsor che hanno creduto nell’iniziativa e al prezioso lavoro del Comitato Promotore, composto dai Consorzi di Tutela dei formaggi Dop del Veneto (Asiago, Casatella Trevigiana, Grana Padano, Montasio, Monte Veronese, Piave e Provolone Valpadana, oltre alla Mozzarella Stg).
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