Xi Jinping riceve Trump a Pechino
14 maggio 2026 – ore 7:30 – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato ricevuto con tappeto rosso e inno americano dal presidente della Cina, Xi Jinping, durante la cerimonia d’arrivo alla Grande Sala del Popolo a Pechino per uno storico vertice tra i due Capi di Stato: è la prima volta che un presidente statunitense visita la Repubblica Popolare Cinese dal 2017, quando a recarvisi fu lo stesso Trump, durante il suo primo mandato. Da allora si sono rivisti in più occasioni: l’ultima, in Corea del Sud nell’autunno 2025. “È un onore essere con voi”, dichiara adesso Trump: “È un onore essere vostro amico, le relazioni tra Cina e Stati Uniti miglioreranno come mai prima d’ora. Quella tra noi due è la più lunga relazione tra presidente e presidente che le nostre due nazioni abbiano mai conosciuto”. Xi Jinping afferma: “Il principale denominatore comune tra Cina e Stati Uniti è salvaguardia della pace e della stabilità nello Stretto di Taiwan. I legami economici tra Cina e Stati Uniti sono di natura vantaggiosa, reciprocamente e per tutti gli altri. Le nostre squadre economiche e commerciali hanno prodotto risultati generalmente equilibrati e positivi. Questa è una buona notizia, per le persone dei due Paesi nonché per il mondo. Le guerre commerciali non hanno vincitori. Dove esistono disaccordi e attriti, la consultazione alla pari è l’unica scelta giusta”.
Il vertice è da poco iniziato, quando in Italia sono le prime ore della mattinata odierna. In precedenza, durante il viaggio, Trump ha fatto sapere su Truth Social: “Chiederò al presidente Xi, un leader di straordinaria distinzione, di aprire la Cina affinché i più brillanti uomini e donne d’affari al mondo possano con la loro magia portare la Repubblica Popolare a un livello ancora più alto”. Trump si riferisce al fatto che della delegazione statunitense fanno parte anche i capi delle maggiori aziende americane, a partire da Elon Musk per Tesla e SpaceX. Rappresentate anche Apple (Tim Cook), Blackrock (Larry Fink), Blackstone (Stephen Schwarzman), Boeing (Kelly Ortberg), Cargill (Brian Sikes), Citi (Jane Fraser), Cisco (Chuck Robbins), Coherent (Jim Anderson), GE Aerospace (H Lawrence Culp), Goldman Sachs (David Solomon), Illumina (Jacob Thaysen), Mastercard (Michael Miebach), Meta (Dina Powell McCormick), Micron (Sanjay Mehrotra), Nvidia (Jensen Huang), Qualcomm (Cristiano Amon), Visa (Ryan McInerney). Al contempo, Pechino ha comunicato quali considera essere le sue quattro linee rosse, tramite un post dell’Ambasciata cinese a Washington: la questione di Taiwan, il diritto della Cina allo sviluppo, la non interferenza sui temi di democrazia e diritti umani nonché percorsi e sistemi politici.
Articolo di Lilli Goriup




