West Nile, tre casi nel Catanzarese: ordinanza del sindaco per contenere la diffusione
Tre casi di West Nile nel Catanzarese: Satriano, Montepaone e Sellia Marina; il sindaco Fiorita emette un’ordinanza per evitare la diffusione della zanzara Culex
CATANZARO – Positività al virus West Nile confermate nei comuni di Satriano, Montepaone e Sellia Marina. È quanto riferisce il Comune di Catanzaro nella nota con cui annuncia la nuova ordinanza firmata dal sindaco Nicola Fiorita. Provvedimento adottato su richiesta dell’Azienda sanitaria provinciale per rafforzare le misure di prevenzione e contenere la diffusione della zanzara Culex pipiens, principale vettore dell’infezione. La comunicazione dell’Amministrazione non specifica se i riscontri riguardino persone, animali o campioni di zanzare. Il provvedimento assume una funzione precauzionale e resterà in vigore fino alla comunicazione del cessato allarme da parte dell’autorità sanitaria.
L’ordinanza si rivolge a privati cittadini, amministratori di condominio, gestori di consorzi irrigui, vivai e cantieri edili, responsabili di attività industriali, artigianali, commerciali e agricole e, più in generale, a tutti gli operatori economici. L’obiettivo è eliminare le condizioni che favoriscono la proliferazione delle larve, a cominciare dai ristagni d’acqua presenti in spazi privati, cortili, giardini e aree di lavoro. Il sindaco ordina di non abbandonare copertoni, bottiglie, lattine, bidoni, barattoli, sottovasi e altri recipienti nei quali possa accumularsi acqua. Fontane, piscine, cisterne e serbatoi dovranno essere protetti, coperti o svuotati periodicamente oppure trattati con prodotti larvicidi idonei. Annaffiatoi e contenitori utilizzati solo occasionalmente dovranno essere capovolti o sistemati in modo da impedire la formazione di raccolte d’acqua.
Particolare attenzione è richiesta per sottovasi, piante e fiori presenti nelle abitazioni e nelle aree cimiteriali. Dovranno inoltre essere puliti e svuotati con frequenza caditoie, tombini, griglie di scarico e pozzetti per la raccolta delle acque meteoriche di pertinenza privata, ricorrendo quando necessario a trattamenti larvicidi.
Cortili e spazi scoperti dovranno essere mantenuti liberi da erbacce, sterpi e rifiuti. I proprietari e i gestori saranno chiamati anche a curare la pendenza dei terreni per impedire la formazione di ristagni dopo le piogge, con un’attenzione specifica agli scavi nei cantieri e alle attività caratterizzate da un elevato consumo di acqua. Il provvedimento impone inoltre di informare le persone che vivono o lavorano nelle aree esterne affinché adottino misure di protezione dalle punture e collaborino all’eliminazione dei possibili focolai larvali. L’ordinanza si aggiunge agli interventi di disinfestazione già predisposti dal settore Igiene ambientale ed eseguiti dalla Sieco sul territorio comunale.
Ai cittadini, soprattutto anziani e persone immunodepresse, viene raccomandato di indossare dal tramonto all’alba abiti chiari e coprenti, usare con moderazione repellenti cutanei registrati e installare zanzariere alle porte e alle finestre. L’eventuale ritrovamento di uccelli morti o in evidente difficoltà dovrà essere segnalato al Servizio veterinario dell’Asp, così da consentire gli accertamenti di laboratorio.
Il virus West Nile viene trasmesso all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette. Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica; una quota più limitata può manifestare sintomi simili a quelli influenzali e, molto raramente, complicazioni neurologiche. La prevenzione ambientale e la protezione individuale restano quindi gli strumenti principali per ridurre il rischio. La stretta disposta a Catanzaro punta soprattutto sulla collaborazione tra istituzioni, cittadini e imprese. Anche un piccolo ristagno può infatti trasformarsi in un luogo favorevole alla riproduzione delle zanzare. Da qui la richiesta di intervenire quotidianamente negli spazi privati, affiancando l’azione pubblica di disinfestazione con comportamenti responsabili e costanti.
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