Emilia Romagna

Vulcaflex conquista il mercato nordamericano con un maxi piano da 35 milioni – Forlì24ore.it

Il colosso di Cotignola sbarca in Alabama con un nuovo stabilimento produttivo grazie al supporto di UniCredit, BPER, CDP e SIMEST

Un importante salto quantico proietta l’eccellenza industriale della provincia di Ravenna direttamente nel cuore del mercato automobilistico globale. Vulcaflex, storica realtà fondata a Cotignola nel 1965 e specializzata nella produzione di pelli sintetiche e materiali avanzati per gli interni delle vetture, ha perfezionato un massiccio pacchetto finanziario da 35 milioni di euro. L’obiettivo strategico è chiaro e ambizioso: finanziare l’espansione internazionale del gruppo, con un focus mirato alla conquista dell’area nordamericana.

L’operazione finanziaria ha visto il coinvolgimento di un pool di primari istituti di credito guidato da UniCredit, nel ruolo di Global Coordinator, Banca Agente, Mandated Lead Arranger (MLA) e Bookrunner. Accanto all’istituto guidato nella regione Centro Nord dal Regional Manager Andrea Burchi, hanno partecipato BPER Corporate & Investment Banking e Cassa Depositi e Prestiti, entrambi in qualità di MLA e Bookrunner. A blindare l’operazione è intervenuta anche SIMEST, la società del Gruppo CDP per l’internazionalizzazione, che ha stanziato un contributo di 5 milioni di euro, suddiviso equamente tra risorse proprie e quelle del Fondo 394/Sezione Investimenti Partecipativi, gestito in convenzione con il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.

I capitali freschi serviranno a dare forma concreta a una svolta epocale per l’azienda romagnola. Il piano industriale prevede infatti la costruzione e l’apertura del primo stabilimento produttivo negli Stati Uniti. La scelta della location è ricaduta su Auburn, in Alabama, precisamente all’interno dell’Auburn Technology Park West, un’area che in queste settimane è in fase di preparazione per l’avvio del cantiere. Questo presidio strategico permetterà a Vulcaflex di avviare una filiera locale per rifornire in modo tempestivo e ravvicinato i grandi costruttori automobilistici attivi non solo negli Stati Uniti, ma anche in Canada e in Messico.

Nonostante l’apertura oltreoceano, i vertici aziendali tengono a precisare che il legame con la terra d’origine resterà indissolubile. Se la produzione fisica si avvicinerà ai consumatori nordamericani, il design, la ricerca scientifica, l’innovazione e il know-how resteranno saldamente ancorati nella sede italiana di Cotignola. Una scelta ribadita dal Presidente di Vulcaflex, Massimiliano Bozzi, che ha sottolineato come questo investimento sia il frutto di una visione di lungo periodo capace di avvicinare il gruppo ai mercati esteri cruciali, preservando al contempo in Italia il cuore pulsante delle attività di sviluppo.

Sul fronte tecnico e negoziale, l’azienda ravennate è stata affiancata da Pirola Corporate Finance, che ha operato come advisor finanziario gestendo la presentazione del progetto, la selezione dei partner e la strutturazione dell’intero pacchetto finanziario. Il pool di banche e istituzioni finanziarie è stato invece assistito, per la parte legale, dalle consulenze dello studio DLA Piper.


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