“voli da 90 euro” con le nuove regole UE 🇪🇺

Cosa prevede la nuova normativa UE?
Il 7 luglio 2026 l’Aula di Strasburgo ha dato il via libera definitivo, con 646 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astenuti, alla revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri aerei, fermo da oltre vent’anni.
Due le novità che riguardano più da vicino chi organizza le proprie vacanze: il diritto a portare sempre gratis a bordo un oggetto personale da riporre sotto il sedile, e l’obbligo per compagnie e portali di prenotazione di mostrare, già dal primo passaggio dell’acquisto, un prezzo che comprenda anche il secondo bagaglio a mano, quello da cappelliera. Le tariffe scontate resteranno disponibili solo come opzione successiva, per chi rinuncia volontariamente al trolley.
Il testo dovrà ora avere il via libera formale del Consiglio dell’Unione europea, atteso entro l’inizio di agosto 2026. Da lì partirà il conto alla rovescia: le regole diventeranno ufficiali venti giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma Stati e vettori avranno un altro anno per adeguarsi. Il risultato pratico è che l’applicazione concreta non arriverà prima del 2027.
“Da 20 a 90 euro”: l’allarme di Ryanair
Il CEO Michael O’Leary ha definito la misura fuorviante, sostenendo che costringerà le compagnie a far lievitare il prezzo pubblicizzato dei biglietti. Il ragionamento: oggi Ryanair attrae i clienti con tariffe da 20 euro, alle quali si aggiunge un supplemento di circa 70 euro per chi vuole il secondo bagaglio in cabina. Con l’obbligo di mostrare da subito il prezzo comprensivo del bagaglio, quella stessa tariffa base salirebbe a circa 90 euro, con lo sconto per chi viaggia leggero visibile solo in un secondo momento dell’acquisto.
C’è poi un nodo tutto logistico: secondo O’Leary nessun aereo europeo ha cappelliere sufficientemente capienti da permettere a ogni passeggero di imbarcare due bagagli. Sulla flotta Ryanair, meno della metà dei posti può materialmente ospitare un secondo bagaglio a mano, un’opzione oggi riservata a chi acquista l’imbarco prioritario e limitata al 45% dei posti totali per evitare il collasso delle procedure di imbarco.
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