Vitale (Agea), rating del rischio e indennizzi rapidi per gli agricoltori – Istituzioni
Digital risk identity e rating di
rischio per premiare con condizioni contrattuali migliori,
tariffe agevolate e procedure più snelle tutte le aziende che
riducono attivamente il rischio investendo in misure di
prevenzione, come reti antigrandine, bacini di accumulo o
sensoristica avanzata. Questa la proposta del direttore di Agea,
Fabio Vitale, lanciata nel corso del suo intervento
all’inaugurazione della fiera ‘La Nuova Millenaria’ a Gonzaga
(MN).
Altro punto qualificante l’uso della tecnologia per ottenere
indennizi più rapidi per gli agricoltori. Secondo il direttore
dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura “superare la
rigidità della perizia tradizionale è possibile valorizzando i
dati già disponibili tramite satelliti, radar meteorologici e
stazioni certificate così da non dover mandare risorse di
personale a verificare quello che la tecnologia ha già
oggettivamente misurato”. Questo, dice Vitale, può garantire
pagamenti molto più rapidi agli agricoltori perché laddove il
danno è evidente e misurato dai sensori, il processo si attiva
autonomamente per avviare subito la liquidazione.
L’intervento del direttore di Agea, sottolinea l’Agenzia in
una nota, giunge in un momento cruciale per il territorio
mantovano, ferito dal violento fortunale di fine agosto. Di
fronte a cambiamenti climatici che rendono eventi estremi come
grandinate e alluvioni un rischio strutturale e non più
eccezionale, Vitale ha sottolineato in particolare l’urgenza –
evidenzia Agea – di riformare un sistema nazionale “giudicato
ormai troppo complesso, frammentato e rallentato da lunghi
adempimenti burocratici”.
In tale processo di cambiamento, Vitale ha aggiunto che
occorre ripensare profondamente anche il ruolo dei Consorzi di
difesa: non più intermediari burocratici ma veri e propri ‘risk
management hub territoriali’, cioè centri di eccellenza per la
consulenza, la formazione, l’analisi preventiva e l’assistenza
alle imprese nella scelta delle coperture più adatte.
“La tecnologia oggi ci consente di passare dalla burocrazia
del danno alla scienza del rischio – ha concluso il direttore di
Agea – l’agricoltore non deve più essere colui che porta
informazioni al sistema, ma il soggetto intorno al quale il
sistema costruisce automaticamente informazioni e servizi”.
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