Veneto

violazioni igienico-sanitarie. Multe anche ai pescatori abusivi

Un’operazione dei Carabinieri a Venezia ha portato a sanzioni per un totale di quasi 14.000 euro, focalizzandosi su violazioni igienico-sanitarie in alcuni esercizi pubblici e pratiche di pesca irregolari.

L’iniziativa, condotta dal Nucleo Natanti del Comando Provinciale, si è concentrata in particolare sull’area di Piazzale Roma e nelle zone circostanti, solitamente più sensibili dal punto di vista della sicurezza e del rispetto delle normative.

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Il controllo, che ha visto la partecipazione di diverse unità, tra cui il Nucleo Ispettorato del Lavoro e il Nucleo Antisofisticazione e Sanità, ha messo in evidenza irregolarità in quattro locali che servono cibi e bevande.

Durante le verifiche, i militari hanno riscontrato una serie di difformità alle normative, tra cui il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo igienico-sanitario stabilite dal sistema HACCP. Inoltre, è stata segnalata l’assenza della tabella informativa sugli allergeni, così come la mancanza di dispositivi per il controllo del tasso alcolemico obbligatori nei locali che servono alcolici oltre la mezzanotte.

Le sanzioni elevate hanno raggiunto un importo complessivo di circa 9.800 euro, suddiviso in sei multe amministrative. Le irregolarità non si sono fermate qui: i Carabinieri hanno anche trovato assente la cartellonistica informativa sui sintomi associati ai vari livelli di concentrazione alcolemica. Durante i controlli, i militari hanno identificato 30 clienti presenti nei locali, segnalando l’attenzione costante alle normative di sicurezza.

Parallelamente, l’intervento dei Carabinieri ha avuto anche un forte focus sulla tutela della filiera ittica. Nella zona di Fusina e nelle barene circostanti, i militari hanno attuato un servizio volto a contrastare la pesca abusiva e la commercializzazione irregolare di prodotti ittici. In questo contesto, due pescatori italiani sono stati sanzionati per un totale di 4.000 euro, poiché sorpresi a raccogliere molluschi in un’area vietata per motivi sanitari.


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Durante l’operazione, sono stati sequestrati anche oltre 50 chilogrammi di vongole veraci, il cui valore commerciale è stimato intorno ai 1.000 euro. La mancanza di documentazione sanitaria per il prodotto ha portato i militari a decidere per il ripristino del ciclo vitale, restituendo le vongole al mare.


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