Sicilia

Vincoli paesaggistici, la Regione rassicura: “Nessun declassamento automatico delle aree tutelate”

Nessun declassamento automatico delle aree tutelate, vincoli non negoziabili e supremazia del paesaggio sull’urbanistica oltre che pieno riconoscimento del ruolo delle Soprintendenze. Lo precisa in una nota l’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, in riferimento ai Piani paesaggistici d’ambito della Regione ed ai contenuti del decreto del 10 giugno 2026, per smentire le voci diffuse sui vincoli e l’inversione della gerarchia delle norme a favore dell’urbanistica.

«Il provvedimento – afferma l’assessore Paolo Scarpinato – nasce su input dell’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio e del dipartimento regionale per garantire una rigorosa standardizzazione, chiarezza e allineamento nei contenuti prescrittivi di tutti i Piani paesaggistici d’ambito della Regione, risolvendo dubbi interpretativi». E in quest’ottica «l’assessorato prosegue con determinazione il suo mandato che è quello di proteggere in modo rigoroso il patrimonio dell’Isola, dotando l’amministrazione di norme trasparenti. Nessun arretramento sui vincoli, ma strumenti chiari capaci di bilanciare la tutela assoluta del paesaggio con l’indispensabile adeguamento delle infrastrutture pubbliche strategiche al servizio della comunità siciliana». Tra le altre cose si sottolinea che «è destituita di ogni fondamento l’idea che le aree di massima tutela possano essere automaticamente declassate qualora uno strumento urbanistico ne preveda una destinazione edificatoria».


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