Villa Severi, la Lega propone di intitolare l’area sportiva a Roberto Bardelli

Francesco Campa, capogruppo della Lega in consiglio comunale ad Arezzo, ha presentato un atto di indirizzo per intitolare l’area sportiva di Villa Severi alla memoria di Roberto “Breda” Bardelli. La proposta sarà portata all’attenzione del consiglio comunale.
L’iniziativa nasce dalla richiesta dell’Ac Fonterosa, società della quale Bardelli è stato storico presidente, e dal sostegno di numerose attività commerciali e realtà della zona Fonterosa, che hanno fatto pervenire al comune le proprie testimonianze.
“È una proposta che nasce dal territorio e dalle persone che hanno conosciuto e condiviso il percorso di Roberto – dichiara Campa -. A quella dell’Ac Fonterosa si sono aggiunte le testimonianze delle attività della zona e quella dell’onorevole Tiziana Nisini, che ha ricordato il suo impegno sociale e le numerose iniziative realizzate a sostegno della comunità e delle giovani generazioni. Testimonianze che restituiscono la misura dell’uomo e del suo impegno per Arezzo”.
Bardelli ha attraversato molte delle realtà che compongono il tessuto della città: lo sport, l’associazionismo, la Giostra del Saracino, la musica, l’impegno politico e istituzionale e il quotidiano rapporto con la comunità del Fonterosa.
La proposta prevede la realizzazione di una targa commemorativa e una cerimonia pubblica con il coinvolgimento della famiglia, dell’Ac Fonterosa, delle attività della zona, del Quartiere di Porta Sant’Andrea, dei Noi Nati Male e delle realtà sportive e sociali cittadine. È previsto anche un intervento di manutenzione e riqualificazione dell’area.
“Villa Severi è un luogo che racchiude alcuni degli ambiti ai quali Roberto ha dedicato maggiormente il proprio impegno: lo sport, il Fonterosa, il lavoro, la musica, l’aggregazione e le giovani generazioni. La sua passione civile, il suo carattere e la sua capacità di spendersi per la comunità sono stati un esempio per molti. Ora spetta alla città custodirne la memoria e trasformarla in patrimonio collettivo”.
“Nel Consiglio Comunale dello scorso luglio ho ricordato Roberto, sottolineandone la trasversalità, l’amore per la propria città e il senso profondo con cui ha sempre interpretato la res publica. Un’eredità che appartiene anche a noi e che dobbiamo saper custodire – conclude il consigliere Campa –. È doveroso rendere omaggio a una persona rara, a un uomo che ha combattuto le proprie battaglie senza risparmiarsi, a un guerriero silenzioso, a un figlio di Arezzo”.
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