Basilicata

VII edizione Musica in Danza: a Cosenza, un viaggio nel mondo di Jane Austen

VII edizione Musica in Danza, “Niente donne perfette, per favore”: a Cosenza un viaggio nel mondo di Jane Austen tra danza, musica e verità senza maschere.


COSENZA – C’è una frase che suona come una sfida e diventa titolo, dichiarazione poetica e manifesto: “Niente donne perfette, per favore”. È la citazione di Jane Austen che accende il concerto coreografico in programma il 18 aprile alle 19.00 nell’Auditorium “A. Guarasci”, uno degli appuntamenti più attesi della VII edizione di Musica in Danza del Conservatorio di Cosenza, curato da Ida Zicari. Non un semplice spettacolo, ma un’esperienza immersiva in cui la musica non accompagna la danza: la genera, la guida, la trasforma. Il concerto danzato diventa qui una macchina scenica in grado di abbattere le distanze tra epoche, linguaggi e sensibilità, riportando in vita un mondo che vibra ancora di sorprendente attualità.

“Niente donne perfette, per favore”: a Cosenza un viaggio nel mondo di Jane Austen

Al centro, Jane Austen. Non la figura cristallizzata nei manuali, ma una donna viva, ironica, lucida, profondamente moderna. Attraverso tre episodi costruiti drammaturgicamente sulla sua corrispondenza epistolare, lo spettacolo ricompone frammenti di vita, pensiero e relazione, trasformandoli in suono e movimento. Le lettere diventano materia scenica pulsante, capaci di rivelare un universo umano fatto di relazioni, sguardi e verità non addomesticate. E proprio qui esplode la forza del progetto: Austen non viene celebrata come icona di perfezione, ma restituita nella sua radicale umanità. È la scrittrice che rifiuta modelli idealizzati, che non costruisce “figure perfette” ma personaggi reali, complessi, specchi in cui riconoscersi senza finzioni. Una visione che attraversa il tempo e arriva dritta al presente con una potenza sorprendente.

Danza, musica e verità senza maschere

La musica, eseguita al pianoforte da Ida Zicari, proviene direttamente dal cottage di Chawton: pagine originali che hanno attraversato i salotti domestici della famiglia Austen. Danze di società, brani vocali, musica per pianoforte solo: un repertorio intimo e vibrante, che torna a vivere come corpo sonoro. Ogni nota diventa un frammento di vita quotidiana, ogni armonia una finestra aperta su un mondo sociale e culturale in fermento. Su questo tessuto sonoro si innesta la coreografia, costruita con rigore filologico da Ornella Di Tondo, specialista nella ricostruzione delle danze storiche europee. Polonese, minuetto, valzer, cotillon, reel: non semplici passi, ma linguaggi del corpo che raccontano gerarchie, desideri, relazioni e codici sociali di un’epoca intera. La danza qui non rappresenta: rivela.

In scena, Jane Austen prende corpo attraverso la danza di Daniela Morrone, mentre la sorella Cassandra è interpretata da Concetta Barillaro e l’amica da Paola Daniele. Figure femminili che diventano nervatura emotiva e narrativa dell’intero impianto scenico. A dare ulteriore respiro all’evento contribuiscono gli studenti del liceo coreutico “L. della Valle”, il soprano Claudia Gallo e le voci recitanti di Maria Chiara Maiolino e Martina Imbrogno: presenze che amplificano la dimensione corale dello spettacolo.

Alla guida del progetto, Ida Zicari, docente del Conservatorio di Cosenza, concertista di respiro internazionale e studiosa capace di attraversare musica, danza e ricerca con sguardo originale e trasversale. Accanto a lei, Ornella Di Tondo, che con il suo lavoro sulla danza storica promette di restituire profondità e autenticità alle coreografie creando un mondo dove la danza non illustra la musica, ma la incarna; dove la musica non accompagna la danza, ma la accende.


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