Umbria

Videosorveglianza, dal Viminale 372 mila euro a 13 Comuni umbri: ecco quali


di Chiara Fabrizi

Ammontano a 372 mila euro i fondi che il ministero dell’Interno ha riconosciuto a 13 Comuni umbri per installare o potenziare la videosorveglianza. Il decreto del ministro Matteo Piantedosi e la relativa graduatoria sono stati pubblicati lunedì sul portale del Viminale.

In particolare, a fare il pieno di fondi, precisamente 173 mila euro circa, è il progetto congiunto presentato dai Comuni di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico e Sigillo, che complessivamente sfiora 250 mila euro e sarà quindi cofinanziato dagli enti locali interessati per poco più di 74mila euro.

Sfiora i 39 mila euro, invece, il contributo ottenuto dall’amministrazione di Bastia Umbra che sulla videosorveglianza è pronto a un intervento da oltre 97 mila euro, rendendosi quindi disponibile a finanziarlo con risorse proprie per oltre 58 mila. Ammesso anche il progetto di Corciano, che dal ministero dell’Interno ha ottenuto 30 mila euro a fronte di un intervento che complessivamente ne varrà 70 mila con la quota residua che sarà in capo al Comune.

Gira intorno a 31 mila euro, invece, l’aiuto che il Viminale ha previsto per Fabro, l’unico Comune della provincia di Terni che compare in graduatoria con un progetto da quasi 52 mila euro, di cui poi più di 20 mila euro saranno finanziati con risorse proprie del municipio. Altri 25.500 euro circa il Viminale li ha assegnati a Cannara che conta di investire fondi comunali per quasi 32.500 euro per potenziare la videosorveglianza.

Ci sono poi una serie di piccoli Comuni che sono stati ammessi a finanziamento: Preci ha preso 15 mila euro per un progetto da 37 mila euro; Bettona ne ha ottenuti 14 mila a fronte di un intervento da 29 mila euro; a Scheggino ne vanno 20.700 euro per un progetto da quasi 52 mila euro; a Castel Ritaldi ne sono stati riconosciuti 16 mila euro a fronte di un’operazione da quasi 40 mila euro; e a Lisciano Niccone ne sono stati assegnati quasi 8 mila a fronte di un progetto da circa 20 mila.

Nei giorni scorsi era stato il sottosegretario all’interno, Emanuele Prisco, a dire: «Si tratta di investimenti importanti per rafforzare la sicurezza dei cittadini e sostenere i Comuni nel potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. Il governo Meloni continua a dimostrare attenzione concreta ai territori, potenziando le politiche di prevenzione e contrasto alla criminalità. La sicurezza – ha concluso – è una priorità assoluta per i cittadini e per il governo, che continua a destinare risorse alla sicurezza urbana, oltre ai 200 milioni già stanziati dall’inizio del mandato in favore degli enti locali».

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