Cultura

VIDEO: Hot Face – Bumble Been

Credit: Hot Face

Gli Hot Face sono una band di Londra che per ora ha al suo attivo solo una manciata di singoli.

Il 23 gennaio, attraverso la prestigiosa Speedy Wunderground di Dan Carey, gli inglesi pubblicheranno il loro primo LP, “Automated Response“.

L’album è stato registrato dal vivo in una sola ripresa agli Abbey Road Studios davanti a un pubblico.

La storia dell’album di debutto degli Hot Face li porta dalla registrazione nelle loro camere da letto all’onore di esibirsi in uno degli studi più sacri esistenti. Tutto inizia dopo un caotico concerto di mezzanotte al Left of The Dial di Rotterdam, quando il produttore Dan Carey e la band hanno rinnovato il loro impegno (dopo aver già collaborato per il singolo precedente “dura dura”) a registrare un album.

La premessa era semplice: l’album doveva essere registrato nel corso di una giornata in 3 take direttamente su nastro, con l’ultimo davanti a un pubblico dal vivo. Poco dopo, dopo un altro concerto, in una fredda notte londinese, gli Hot Face hanno ricevuto una telefonata da Dan nelle prime ore del mattino. Rintanati nel bagno del backstage per sfuggire al rumore, alla band è stata offerta la possibilità di registrare l’album agli Abbey Road Studios la settimana successiva. Nonostante la proposta fosse scoraggiante, la band ha accettato e gli Hot Face sono entrati nello Studio Three degli Abbey Road Studios. Il risultato sono 25 minuti di ciò che è successo quel giorno. Un’ode chiassosa alla musica dal vivo, con tutti i suoi difetti. In queste canzoni, gli Hot Face (con Dan Carey che manipola il caos sonoro della band dal vivo insieme a loro) vi regalano la loro febbrile performance dal vivo. Registrato su nastro e mixato da Dan Carey per il vostro piacere. Guardando il pubblico negli occhi, si può quasi sentire il sudore che gocciola dalle pareti.

Il frontman e chitarrista James Bates racconta:

“Automated Response” è stato creato pensando al live. Volevamo che fosse un potente pugno allo stomaco, un treno merci sonoro che ti lascia stordito anche molto tempo dopo il suo passaggio. Con la premessa stabilita da Dan, doveva essere così! Nonostante i nostri migliori sforzi, non potevamo certo uscire da Abbey Road con Dark Side Of The Moon sottobraccio dopo un solo giorno di registrazione, quindi è nato un disco garage-punk.

Tuttavia, le canzoni che compongono “Automated Response” non si concentrano tanto su un suono particolare, quanto piuttosto su un’energia. Una sorta di cinetismo esplosivo represso, risultato dell’uscita dal garage e della condivisione di un corpus musicale con il mondo dopo quella che è sembrata un’eternità. Un’energia che liberavamo ad ogni concerto, che la sala fosse vuota o piena, a tutto gas, a prescindere da tutto.

Abbiamo avuto l’opportunità di registrare tutto questo con Dan nel ruolo di produttore e quarto membro, nello Studio 3 di Abbey Road, davanti a un pubblico, direttamente su nastro. È stato davvero divertente.

Ad anticipare la release ecco il nuovo singolo “Bumble Been”, di cui potete vedere il video qui sotto.

Bates dice del brano:

“Bumble Been” è un’esplosione di 70 secondi di puro rock garage che arriva dritto al cuore. Metà grido di ribellione, metà appello per la difficile situazione dei bombi: un assalto di breve durata che non smette di pungere finché non raggiunge il suo obiettivo.

In poco più di un minuto il gruppo garage-rock inglese si scatena con una frenesia incredibile e inarrestabile, regalando fantastiche melodie punk dai ritmi inarrestabili, arrivando dritti al punto con tantissima freschezza e intensità.

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Hot Face: Soundcloud | Spotify


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