Emilia Romagna

Verso Benevento – Modena, Galloppa: “Vogliamo imporre il nostro gioco, troveremo un clima caldo”


Il Modena è pronto a compiere il primo passo nella serie BKT 2026/27: appuntamento domani, sabato 22 agosto allo stadio “Ciro Vigorito” di Benevento alle ore 21:00 per Benevento – Modena, match valevole per la prima giornata. Entrambi gli allenatori, Daniele Galloppa e Floro Flores, sono alla prima esperienza in panchina in cadetteria.

I campani neopromossi hanno vinto il girone C di Serie C e sono reduci dalla sconfitta ai trentaduesimi di Coppa Italia contro la Fiorentina per 3-1. Anche i canarini hanno abbandonato subito la competizione nel match di Venezia, perso a testa alta 3-2. Uno solo il precedente in terra beneventana nella stagione 2022/23 (vittoria dei padroni di casa per 2-1).

Le parole di Mister Galloppa

Si comincia anche in campionato. “Sarà una partita molto difficile, contro un club che ha entusiasmo, troveremo un clima caldo. Una squadra che vuole giocare e avere la palla, sarà una partita a viso aperto. Siamo consapevoli di quello che stiamo facendo, Venezia ci ha dato tanto da questo punto di vista. Vogliamo partire con il piede giusto e vogliamo imporre il nostro gioco anche a Benevento”.

Come sostituirà Olzer, fuori per squalifica? “Abbiamo provato due situazioni, con falso nueve o con un attaccante e Ambrosino dietro. Domani metteremo in campo una delle due. Giacomo ci ha dato tanto, ha accusato il ritiro più di altri e stava venendo fuori fisicamente, mi dispiace che debba interrompere la sua continuità di partite”.

Qual è l’attacco ideale del Modena? Il falso nueve con Ambrosino o la punta più da area di rigore come Mendes e Montevago? “La partita e l’avversario determinano le scelte. Ambrosino mi ha stupito molto in positivo a Venezia e si può riproporre assolutamente. Con lui falso nueve serve però un giocatore che dia profondità, strappo e allunghi la squadra, come sa fare Olzer, senza di lui manca quel tipo di qualità tra i trequartisti. Metto sul piatto tutto: domani potrebbe starci anche l’idea di avere un riferimento davanti più da punta”.

Che partita ti aspetti domani? “Il Benevento porta molti giocatori sopra la palla, con i terzini molto alti e ci sarà quindi spazio in ripartenza, soluzione che non mi fa impazzire ma che è un’arma che dobbiamo tenerci. A Venezia sapevamo di dover giocare così, una squadra fisica che ci avrebbe aggredito alto. Domani gli spazi si creeranno maggiormente quando saranno loro in possesso della sfera”.

Azzi è pronto? “Era contentissimo di oggi, ci siamo allenati al Braglia. Ho visto qualcosa che mi fa capire che siamo vicini al rientro. Domani sarà con noi e vedremo se ci sarà l’occasione di dargli minutaggio”.

Cosa ti porti della trasferta di Venezia, di positivo e da migliorare? “Dopo i primi venti minuti di sofferenza siamo stati propositivi, abbiamo giocato a calcio e creato tanto. Dobbiamo ripartire da quello: tenere la palla ed essere protagonisti. Sul 2-1 la pressione del Venezia si era allentata, potevamo gestire ancora meglio la partita, con più forza, da quel punto di vista ci sono ampi margini di miglioramento. Dobbiamo credere in quello che facciamo, soprattutto quando la pressione dell’avversario è meno forte”.

Che Serie B ti aspetti? “Ogni partita è equilibratissima e ogni domenica può succedere di tutto, a differenza della Serie A dove se incontri il top club in un momento top è difficile vincere. Mi aspetto grande equilibrio e agonismo. Sono 38 tappe difficili ma in ognuna si può portare a casa il risultato”.

Quanto c’è di Galloppa nel Modena? “C’è ancora tanto margine rispetto a quello che vorrei vedere, in ritiro dopo il Cagliari parlavo di un 30%. Incontriamo una squadra che lavora già da sei mesi sulla stessa idea di calcio e potrebbe quindi essere avanti da questo punto di vista. Questo non significa che noi dobbiamo pagare dazio sulla nostra idea di calcio dal punto di vista dei risultati: le prestazioni contro Cagliari e Venezia lo dimostrano. Non siamo in ritardo, siamo dove dovremmo essere”.

Ha dovuto eseguire un lavoro particolare per motivare Caso? “In questa categoria può spostare e portare numeri importanti. È benvoluto nello spogliatoio e questo è importante. Su alcune cose ha una gestione tutta sua, una cosa che si è creato nell’arco della carriera e degli allenamenti. Va capito e bastonato ma se le prestazioni sono quelle che abbiamo visto, in parte lo giustifico. Gli vogliamo bene, è un giocatore importante per noi”.

Quanta differenza vedi tra Venezia e Benevento? “A livello individuale, tanta. Il Venezia è una squadra forte ed è costruito per salvarsi bene in Serie A. Il Benevento ha una sua idea di calcio, non specula e domani avrà dalla sua il fattore campo”.

Ambrosino falso nueve che tanto bene ha fatto a Venezia cambia le vostre ambizioni di mercato sulla punta? “Sono molto contento di Giuseppe, di Mendes che si allena sempre al massimo e di Montevago, che deve crescere. Se ci sarà un’opportunità migliorativa la coglieremo, un attaccante forte in grado di spostare gli equilibri costa tanto e non credo abbia senso mettere qualcosa che già abbiamo”.

Che differenza c’è tra Firenze e Modena? “Io allenavo in Primavera, con dinamiche e pressioni diverse. La piazza di Firenze Prima Squadra è molto critica e difficile”.

Quanto incide sul campo l’essere giovani e alle prime esperienze tra i professionisti? “Il risultato determina molto di più rispetto a quando ero in Primavera, la gestione e la comunicazione è diversa. L’esperienza viene solo facendo le cose, altrimenti come fai ad acquisirne? Devo essere lucido nelle scelte”.

Come sta Acquah? Può rimpiazzare tatticamente Sersanti? “Si allenerà con noi poi andrà in tribuna, ancora deve completare un percorso. Dalla prossima settimana sarà però in squadra e a disposizione. Per caratteristiche ci mancava qualcosa a livello fisico che completasse il centrocampo, Brugman e Bianco sono più di palleggio mentre Santoro può darci entrambe le cose”.

 




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