Friuli Venezia Giulia

Conducente aggredita e malmenata sull’autobus, il sindacato: “Ennesimo episodio”


Aggredita e picchiata mentre era alla guida di un autobus. È quanto sarebbe accaduto nel pomeriggio di ieri a una conducente di Arriva Udine, impegnata sulla linea urbana numero 10. A denunciare l’episodio, come riporta il Messaggero Veneto, è la segreteria provinciale di Faisa-Cisal, secondo cui la donna sarebbe stata accerchiata e aggredita da un gruppo di ragazzi dopo un diverbio. I motivi alla base della discussione non sono ancora chiari.

La dinamica

Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato con un acceso scambio di parole, degenerato poi nell’aggressione fisica. La lavoratrice, dipendente di Arriva Udine con mansione di operatore di esercizio, sarebbe stata colpita mentre a bordo del mezzo erano presenti anche alcuni passeggeri. L’autista è stata successivamente accompagnata al Pronto soccorso di Udine per ricevere le cure del caso.

Faisa-Cisal: “Episodio inaccettabile”

Per la Faisa-Cisal, la Federazione autonoma italiana sindacale degli autoferrotranvieri, si tratta di “un episodio di violenza gratuita, inaccettabile, che ha colpito una lavoratrice nell’esercizio del proprio servizio, davanti agli occhi dei passeggeri presenti a bordo — scrivono il segretario provinciale Alessandro Ciani e il vice Massimo Bosco, — chi sale ogni giorno su un autobus per garantire un servizio pubblico essenziale alla città non può essere lasciato solo di fronte a episodi di violenza di questa gravità. Guidare un mezzo pubblico non può e non deve significare mettere a rischio la propria incolumità fisica”. Quello di ieri, secondo il sindacato, non sarebbe un episodio isolato, ma “l’ennesimo campanello d’allarme di un problema che riguarda la sicurezza di chi lavora a contatto con il pubblico nel trasporto locale”. Da qui la richiesta di non limitarsi più a registrare gli episodi, ma di intervenire concretamente.

“Chiediamo azioni concrete di tutela agli autisti”

“Come sindacato non possiamo più limitarci a registrare gli episodi — si legge ancora nel comunicato del sindacato — chiediamo con forza ad Arriva Udine e alle istituzioni competenti, Prefettura, Questura e Comune di Udine, l’adozione di misure concrete e strutturali a tutela di autisti e personale viaggiante”. L’appello è rivolto anche alle forze dell’ordine: “Chiediamo che venga fatta piena luce sull’accaduto, che i responsabili siano identificati al più presto e che rispondano pienamente, nelle sedi opportune, delle loro azioni. La sicurezza di chi lavora sui mezzi pubblici non è negoziabile, e chi si rende protagonista di episodi simili deve sapere che ne risponderà”. Faisa-Cisal esprime inoltre “un pensiero e la piena vicinanza” alla lavoratrice aggredita: “A nome di tutta la Faisa-Cisal di Udine e di tutti i suoi iscritti, le esprimiamo solidarietà piena e incondizionata, restandole vicini in questo momento difficile e mettendo a sua disposizione tutto il supporto”. Restano da chiarire le circostanze precise dell’aggressione e l’identità delle persone coinvolte.


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