Società

Verifica finale PEI: compilazione in piattaforma, allegati C e C1 e progettazione delle risorse. QUESTION TIME con Miceli e Chiocca. LIVE Mercoledì 27 maggio alle 18:00

Tra le sfide più complesse per i docenti, al momento della verifica finale del PEI, c’è senza dubbio la compilazione sulla piattaforma digitale.

Troppo spesso si cade nell’errore di recuperare i dati degli anni scorsi e riproporli senza aggiornarli al percorso effettivamente svolto. Invece, ogni elemento va calibrato sulla situazione attuale: quadro orario reale, ore di sostegno effettivamente utilizzate, compresenze, attività alternative. E se durante l’anno ci sono state modifiche – ad esempio una riduzione o un aumento delle risorse – vanno registrate con precisione.

Veniamo agli allegati, che rappresentano un altro nodo da non sottovalutare.

L’Allegato C è dedicato alla progettazione didattica personalizzata: vi si trovano gli obiettivi specifici per disciplina o area, con strategie, materiali, tempi e modalità di verifica. Per evitare errori, ogni obiettivo deve essere osservabile e misurabile, non vago. È meglio scrivere “legge una frase di cinque parole con supporto visivo” piuttosto che “migliora la lettura”.

L’Allegato C1, invece, è facoltativo e va usato solo per quegli alunni che richiedono un supporto intensivo in ambito comportamentale, relazionale o comunicativo. Non tutti gli studenti con sostegno ne hanno bisogno, e l’eventuale utilizzo va motivato chiaramente nel PEI. In questo allegato si descrivono l’osservazione sistematica, l’ipotesi interpretativa del comportamento problema, gli interventi previsti e il sistema di monitoraggio.

Un errore ricorrente è non allineare la verifica finale agli indicatori degli allegati: se a settembre era stata pianificata una certa prova per maggio, a giugno occorre restituirne l’esito, dichiarando se l’obiettivo è stato raggiunto, parzialmente raggiunto o non raggiunto. Per quelli non raggiunti, è buona norma lasciare una proposta per l’anno successivo, in modo da non ricominciare ogni volta da capo.

Infine, la progettazione delle risorse. Troppi docenti si limitano a contare le ore di sostegno, ma le risorse sono molto di più: quelle professionali (educatori, assistenti alla comunicazione, mediatori), quelle strutturali e materiali (ausili, tecnologie, software, abbattimento di barriere architettoniche) e quelle organizzative (flessibilità oraria, tempi aggiuntivi, modalità di verifica personalizzate). Nella verifica finale non basta elencare i numeri: bisogna spiegare come ogni risorsa è stata concretamente impiegata e quale impatto ha avuto sul percorso dell’alunno.

Un PEI ben compilato non è solo un adempimento burocratico: è il vero specchio del percorso educativo vissuto dallo studente.

Question Time su Orizzonte Scuola

Di tutto questo – e di molto altro – si parlerà in un appuntamento speciale di Orizzonte Scuola con il format Question Time. L’evento è in programma mercoledì 27 maggio alle 18:00, in diretta su Facebook e YouTube. Ospiti in collegamento: Walter Miceli (avvocato, esperto di normativa scolastica, collaboratore ANIEF) ed Evelina Chiocca (docente universitaria, presidente del CIIS – Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno). Conduce Andrea Carlino.

Chiedilo a Lalla

Invia il tuo quesito a [email protected]
Le domande e le risposte saranno rese pubbliche, non si accettano richieste di anonimato o di consulenza
privata.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »