Venezia-Padova 3-1, i lagunari dominano il derby e allungano in vetta
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Il Venezia conquista il derby veneto contro il Padova con una vittoria per 3-1 allo stadio Pier Luigi Penzo e consolida la propria posizione in vetta alla classifica, avvicinandosi ulteriormente alla promozione in Serie A. La squadra guidata da Giovanni Stroppa impone il proprio gioco per gran parte della partita e raccoglie tre punti importanti che le consentono di allungare sulle dirette inseguitrici. Per il Padova, allenato da Matteo Andreoletti, arriva invece la terza sconfitta consecutiva, un risultato che complica ulteriormente la situazione in classifica dei biancoscudati.
Il derby si è disputato davanti a oltre 11 mila spettatori. Nel settore ospiti erano presenti soltanto 34 tifosi padovani non residenti nella provincia della squadra, gli unici autorizzati a seguire la partita dopo il divieto di trasferta disposto dalle autorità di pubblica sicurezza. La misura aveva già caratterizzato la gara d’andata e ha suscitato proteste tra i tifosi. Nei primi ventidue minuti dell’incontro il tifo organizzato ha scelto il silenzio, senza coreografie né bandiere, per manifestare dissenso contro le restrizioni sugli spostamenti dei sostenitori.
Sul piano tecnico il Venezia si è presentato con alcune modifiche rispetto alla precedente gara contro la Sampdoria, terminata senza reti. Stroppa ha confermato il modulo 3-5-2 recuperando Haps e Yeboah, mentre in attacco ha scelto Lauberbach al posto di Adorante. Kike Perez è stato arretrato a centrocampo e Sverko ha ripreso posto nella linea difensiva. Più ampia la rotazione nella formazione del Padova, condizionata da squalifiche e indisponibilità . Andreoletti ha dovuto rinunciare tra gli altri a Di Mariano e a diversi infortunati, schierando una squadra inizialmente prudente, spesso raccolta in un assetto difensivo vicino al 5-4-1. In attacco è stata scelta la coppia formata da Kevin Lasagna e Diego Buonaiuto.
L’avvio di gara ha visto il Venezia tentare subito di prendere il controllo del possesso palla. Dopo meno di un minuto Haps si è reso pericoloso con una progressione sulla fascia sinistra e un tiro diagonale che ha sfiorato il palo. Nonostante il predominio territoriale dei padroni di casa, il Padova è riuscito inizialmente a contenere le iniziative avversarie grazie a una difesa molto compatta e a raddoppi costanti sugli esterni.
Per buona parte del primo tempo il Venezia ha faticato a trovare spazi. Il Padova ha mantenuto ordine nelle chiusure e ha concesso pochi varchi, impedendo ai lagunari di costruire azioni pulite negli ultimi metri. La partita si è sbloccata nel finale della prima frazione. Al 39’ Kike Perez ha avuto una grande occasione ma ha concluso alto sopra la traversa. Pochi secondi più tardi il portiere biancoscudato Stefano Sorrentino è intervenuto con una parata su Lauberbach. Dal successivo calcio d’angolo, battuto da Busio, la difesa del Padova ha perso le marcature e Svoboda ha colpito di testa portando in vantaggio il Venezia al 41’.
La reazione del Padova è arrivata soltanto nei minuti di recupero del primo tempo, quando una conclusione ravvicinata di Fusi ha costretto il portiere Stankovic a un intervento decisivo che ha mantenuto invariato il risultato all’intervallo.
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La ripresa si è aperta con un episodio che ha indirizzato definitivamente la partita. Dopo appena undici secondi dal calcio d’inizio, Stankovic ha lanciato lungo verso la metà campo avversaria. Svoboda ha rimesso il pallone in area e, complice un’uscita imprecisa di Sorrentino, Doumbia ha trovato la deviazione vincente per il raddoppio del Venezia.
Con il doppio vantaggio i padroni di casa hanno gestito il ritmo dell’incontro con maggiore sicurezza. Il Padova ha provato a reagire ma ha faticato a costruire azioni pericolose. Sorrentino è stato più volte chiamato in causa e ha evitato un passivo più pesante con alcuni interventi su Yeboah, Lauberbach e Doumbia, oltre che sul neoentrato Compagnon.
Il terzo gol del Venezia è arrivato al 29’ della ripresa. Kike Perez ha effettuato un cross dalla destra che si è trasformato in un tiro insidioso: il pallone ha rimbalzato davanti al portiere e si è infilato in rete senza deviazioni, sorprendendo la difesa padovana.
Nel finale il Padova ha trovato il gol che ha reso meno pesante il passivo. Al 38’ Capelli ha ricevuto un assist da Lasagna e ha battuto Stankovic con un tiro mancino, firmando la rete del 3-1. Nei minuti di recupero il Venezia è andato vicino al quarto gol con Sverko, ma il pallone ha colpito il palo, il ventunesimo stagionale per la squadra lagunare.
Con questo successo il Venezia rafforza il primato in classifica portandosi a tre punti di vantaggio sul Monza, fermato sul pareggio dalla Reggiana, e aumentando il margine su Frosinone e Palermo. Il Padova, invece, resta in una posizione delicata e dovrĂ invertire rapidamente la tendenza per allontanarsi dalla zona retrocessione.
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