Vecchioni: “L’Italia non è un paese per giovani. Nessuno li ascolta e non si permette loro di sbagliare”

Durante un’intervista a 105 Friends, Roberto Vecchioni ha condiviso alcune riflessioni sul presente delle nuove generazioni. Il tono è diretto, quasi disilluso. Secondo lui, oggi il futuro dei giovani si presenta più incerto che mai.
“Non li ascolta nessuno. Non si permette loro di sbagliare”, ha detto, sottolineando come manchino ascolto e fiducia. A suo avviso, si vive in un contesto dove le possibilità si restringono, e dove il sistema sembra strutturato per altri: “Questo non è un paese per giovani, ma per vecchi”, ha commentato con amarezza.
Un romanzo di lettere e assenze
Vecchioni ha poi introdotto il suo nuovo libro, Tra il silenzio e il tuono. Si tratta di un romanzo epistolare costruito su due livelli narrativi. Da una parte, l’autore scrive a un nonno immaginario, figura silenziosa ma presente, forse addirittura superflua nel rispondere, tanto è profonda la conoscenza reciproca. Dall’altra, emergono le voci contenute nelle lettere del nonno, rivolte ad altri destinatari, reali o inventati. Un intreccio che si muove tra memorie personali e riflessioni libere, senza un filo tematico unico, ma con una precisa intenzione: tenere vivo il dialogo, anche quando è unilaterale.
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