Liguria

Vannacci a Genova: “Città invivibile in alcuni quartieri, Salis dia il taser alla polizia locale e faccia le ronde”

Genova. Il leader di Futuro Nazionale, l’ex generale Roberto Vannacci, oggi è tornato a Genova, vistando prima il Salone Nautico e poi atteso ai gazebo del partito a Boccadasse, dove ha dato vita ad un breve comizio. Un occasione per lanciare sfide al governo nazionale sulla legge elettorale ma anche, e soprattutto, tornare ad attaccare la giunta Salis sul tema della sicurezza.

“Tiri fuori gli attributi – ha esordito durante il discorso dal piccolo palco allestito in corso Italia rivolgendosi alla prima cittadina di Genova – Cominci a entrare in questi quartieri, a sottrarli alla criminalità. Riporti la sperimentazione del taser per la polizia locale. Ricominci a fare le ronde notturne. E invece di presentarsi con le cuffiette al collo durante i rave party vado a farli rave party in quei quartieri che sono stati sottratti alla sovranità italiana e alla sovranità della città. Ci porti i ragazzi, ci porti i giovani. Ci vada lei a vivere in quei quartieri“.

“Questo è il lavoro di un sindaco – ha continuato – E non ci venga a dire che la sicurezza è una competenza del governo. Perché non c’è dubbio che la sicurezza è una competenza del governo. Ma è una competenza anche del sindaco. Il sindaco è il primo dei cittadini. Il sindaco è il suo assessore alla sicurezza. Chi è l’assessore alla sicurezza di Genova? Qualcuno riconosce il nome? L’avete visto in giro nei quartieri dove non si riesce a camminare? Il sindaco ha la polizia locale, ecco la impieghi nei quartieri, faccia chiudere i negozi problematici. E lavori di pieno accordo con le forze dell’ordine per cercare di cambiare questa città che ormai è diventata in alcuni punti veramente invivibile“.

Poi è tornato sulla questione degli stranieri a scuola, partendo dal caso di cronaca dello striscione della Daneo: “C’è chi dice che non ci sono stranieri, E come se non ci sono? Sono gli stessi stranieri che hanno sfilato ieri a Vicenza minacciando il popolo italiano di cappeggiare una rivolta per cambiare l’Italia per come la vorrebbero loro. No, cari Maranza. L’Italia, se la cambiamo, la cambiamo come vogliamo noi. E voi vi adeguate oppure tornate al di là del mare da dove venite. Questo è quello che vi diciamo“.

La sfida al contropresidio degli antifa

Il comizio di Vannacci oggi si è tenuto a Boccadasse, dopo che nelle scorse ore, era stato annunciato un contrpresidio di Genova Antifascista a pochi metri dalla precedente location in piazza Rossetti. Da lì la scelta di cambiare luogo, allontanandosi dalla zona calda della Foce. E’ lo squadrismo dei degenerati, degli antidemocratici, di coloro che vogliono imporre il loro pensiero su quello degli altri – ha commentato dal palco Vannacci – Noi non molliamo, noi ci siamo trasferiti solo su richiesta della questura per non mettere in crisi le forze dell’ordine e per rispettare quelle che sono le norme del quieto vivere. Ma noi non molleremo Genova. Io a Genova ci torno quando mi pare e piace. Non sono certo qua a farmi condizionare da quattro puzzoni che vogliono sfidare chissà dove”.

La scalata al centrodestra

Vannacci ha risposto ai cronisti riguardo la “scalata” che il suo partito sta facendo all’interno dei partiti di Lega e Fratelli d’Italia, dai quali in questi mesi ha “acquisito” consiglieri municipali, comunali e regionali. Un pericolo più per il centro-destra o per il centro-sinistra? “Noi siamo un valore aggiunto per l’Italia e un valore aggiunto per Futuro nazionale. Il fatto che molti amministratori locali stiano venendo da noi è un segnale che dovrebbe essere visto con la giusta serietà. C’è qualcuno che negli ultimi giorni dice che Futuro nazionale ha fatto flop in Calabria e fa flop in tutta Italia. I numeri dicono esattamente il contrario e la quantità di amministratori locali che ci stanno raggiungendo dicono invece che Futuro nazionale si sta radicando sui territori”.

E poi ha lanciato la presenza di Futuro Nazionale per i prossimi apputnamenti elettorali liguri, tra cui le amministrative a Savona e La Spezie della primavera 2027: “Correremo da soli? Vedremo, ci saremo sicuramente come partito. Quale sarà la formazione di ingaggio lo vedremo in base a quella che sarà la situazione locale. Ma noi ci saremo”.

“Se i ricchi piangono, i poveri muoiono di fame”

Un commento anche al Salone Nautico: “Ritorno a dire che questo è un settore dove l’Italia è al vertice di quelle che sono le capacità proprio del mondo e quindi dobbiamo continuare a promuoverlo, a difenderlo, a portarlo in avanti. Ci ricordiamo con grande tristezza i tempi in cui un certo Monti, che doveva risollevare i destini dell’Italia, tassò proprio questo genere di eccellenze che noi produciamo“.

“Ricordiamoci che esiste una parte dell’economia che si chiama economia del mare, che si basa proprio su questo settore. Ho parlato anche con degli addetti dell’area che mi hanno detto che oltretutto stiamo vivendo un momento fortunato, un allineamento stellare che vede anche tantissimi armatori spostare i loro assetti in Italia e noi dobbiamo favorire questi momenti in modo tale da poter aumentare la nostra ricchezza, aumentare il nostro benessere. Io mi ricordo quella famosa manovra di cui parlavo prima, anche i ricchi piangono, ma io ricordo che se i ricchi piangono poi i poveri muoiono di fame, quindi è meglio che i ricchi ridano e che i poveri invece comincino ad approfittare della situazione stessa”.




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