Valsinni e Picerno, irregolarità nei bilanci
La Corte dei Conti segnala irregolarità nei bilanci dei comuni lucani di Valsinni e Picerno
POTENZA – La sezione di controllo della Corte dei conti ha segnalato irregolarità nel bilancio 2024 del comune di Picerno, e in quello del 2023 del Comune di Valsinni.
Il collegio presieduto da Giuseppe Tagliamonte e completato da Lorenzo Gattoni e Antonella Romanelli ha evidenziato, in particolare, uno stanziamento leggermente inferiore al dovuto, 138 euro invece di 144, a titolo di fondo perdite per le società partecipate dall’amministrazione del centro del Melandro.
VALSINNI E PICERNO BACCHETTATE DALLA CORTE DEI CONTI
Bocciato, poi, l’annuncio di un accantonamento, nel bilancio 2025, di 6.618,31 euro per coprire la quota dei debiti del fu Centro di Sviluppo Rurale Marmo Melandro Scarl, ormai in liquidazione, di cui il Comune di Picerno possiede il 2,5% del capitale. La sezione di controllo della Corte ha criticato anche la mancata pubblicazione sul sito del Comune dell’indicatore di tempestività dei pagamenti, che nel 2025 «è risultato negativo (- 3,39 giorni) a differenza di quello del 2024 che ha registrato un valore positivo (15,87 giorni di ritardo)». Di qui l’invito «a proseguire nel percorso di riduzione dei tempi di pagamento e, per l’effetto, dei debiti commerciali».
PICERNO E LA MANCATA RISCOSSIONE DEI CREDITI
Altro aspetto del bilancio approfondito è la mancata riscossione dei crediti, perlopiù nei confronti di altre amministrazioni pubbliche. Di qui la raccomandazione di «una pianificazione finanziaria prudente che tenga conto dei rischi legati al potenziale ritardo nella riscossione di tali crediti in modo da preservare gli equilibri finanziari di bilancio».
DEBITI IN BILANCIO
Da verificare, poi, c’è l’attualità dei crediti, e dei debiti indicati in bilancio: «effettuando una rigorosa verifica della sussistenza della fondatezza giuridica e dell’esigibilità dei crediti accertati, dell’affidabilità della scadenza dell’obbligazione prevista in occasione dell’accertamento o dell’impegno, del permanere delle posizioni debitorie effettive degli impegni assunti, della corretta classificazione e imputazione dei crediti e dei debiti in bilancio».
IL CASO DEL COMUNE DI VALSINNI
Rispetto ai conti di Valsinni, invece, il collegio ha rilevato in via preliminare, tra l’altro, che: «l’asserita e più volte opposta sconoscenza delle informazioni richieste, nonché i rilevati inadempimenti amministrativo-contabili (giustificati con il collocamento in quiescenza del responsabile del settore finanziario, sino ad allora in regime di scavalco di eccedenza, ovvero con la carenza di personale), denoti una preoccupante approssimazione e trascuratezza nella tenuta delle scritture contabili da parte del Comune di Valsinni, suscettibili, all’evidenza, di incidere sulla corretta e veritiera rappresentazione della sua situazione finanziaria».
LE DIVERSE CONTESTAZIONI
Contestati, poi: la mancata pubblicazione sul sito dell’ente dei rilievi ai bilanci prevedenti; l’approvazione tardiva del rendiconto; un eccessivo accantonamento nel fondo per crediti di dubbia esigibilità e nel fondo per rischi da contenzioso giudiziario; l’erronea costituzione del fondo per le perdite della società partecipate; un accantonamento leggermente inferiore al dovuto per il fondo di garanzia per debiti commerciali; l’assenza di una cassa vincolata; e l’omessa pubblicazione sul dito del Comune dell’indicatore sulla tempestività dei pagamenti (con l’invito all’ente «a verificare l’idoneità delle misure adottate ad assicurare il rispetto dei termini di legge per il pagamento dei creditori, e ciò anche in considerazione della possibile esposizione alle conseguenze risarcitorie che ne possono derivare»).
VALSINNI, I RILIEVI DELLA CORTE DEI CONTI NELLA RISCOSSIONE DEI CREDITI
I magistrati contabili hanno segnalato anche difficoltà nella riscossione crediti, e nel recupero dei tributi non pagati. Di qui il sollecito ad «attivarsi per adottare ogni misura, organizzativa e gestionale, utile a favorire un’attività di contrasto all’evasione tributaria efficiente e ordinata, che garantisca, allo stesso tempo, comportamenti virtuosi dei contribuenti, nonché l’incameramento di risorse stabili da parte del Comune, al fine di non procrastinare l’adempimento degli obblighi tributari, che, come è noto, sono vincolati ad ineludibili doveri di solidarietà».
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