Marche

il centrodestra supera la sfida ma confermate così le tensioni interne alla coalizione

MACERATA Il centrodestra conferma la guida della Provincia di Macerata. Il nuovo presidente è il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci. Detto del risultato delle urne, la prima osservazione politicamente non marginale è quella legata ai numeri non entusiasmanti visto che il centrodestra governa tutte le maggiori municipalità del Maceratese e, nonostante questo, Gentilucci ha ottenuto meno voti di quelli avuti da Parcaroli nel 2021, con Recanati che nel frattempo è pure passata dal centrosinistra al centrodestra e nonostante sia andato al voto un numero maggiore di amministratori.

 

I numeri

Domenica scorsa si sono recati alle urne in 595 sui 697 aventi diritto (sindaci e consiglieri comunali in carica) e la percentuale dei votanti è risultata dell’85,36%. Proprio l’alta percentuale dei votanti ha fatto pensare a un superamento delle divisioni nel centrodestra ma così non sembra essere stato stante l’esito finale. Gentilucci ha ottenuto 48.371 voti ponderati contro i 42.565 dello sfidante che era il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni, civico (sostenuto dal centrosinistra).

Gentilucci ha vinto nettamente soltanto nella fascia azzurra, quella dei Comuni fino a tremila abitanti che raggruppa trenta centri, dove ha avuto 136 preferenze contro gli 88 di Paoloni, 13 le schede bianche e otto le nulle. Molto più equilibrato il confronto nelle tre fasce mediane: in quella arancione (popolazione tra i tremila e i cinquemila abitanti, 7 Comuni) Gentlucci ha avuto la meglio per 47 a 36, nella fascia grigia (tra 5mila e diecimila abitanti, 9 Comuni) è finita con 55 voti per Gentilucci e 54 per Paoloni, in fascia rossa (tra i 10mila e i 30mila abotanti, 6 Comuni) è finita 48 a 47 per Gentilucci con una bianca e due nulle mentre nella fascia maggiore, quella verde che comprende Macerata e Civitanova, è finita con 31 voti per Gentilucci e 25 per Paoloni.

E’ evidente dai numeri che parecchi consiglieri di centrodestra (almeno quattro tra Macerata e Civitanova, ndr) hanno votato il candidato dell’altra coalizione. E’ andato a votare un maggior numero di sindaci e di consiglieri comunali rispetto alla scorsa tornata elettorale: sicuramente un buon segno sul fronte della partecipazione democratica, da capire però se nel centrodestra qualcuno abbia inteso invece dare un segnale preciso ritenendo Gentilucci un candidato imposto dai vertici di Fratelli d’Italia e non condiviso.

Effetto turbolenza

Il voto su Gentilucci appare un effetto delle turbolenze che da alcuni anni anima il centrodestra maceratese. Il sindaco di Pieve Torina si troverà a guidare un Consiglio (eletto due anni fa) che aveva già numeri risicati e ora si trova ad affrontare qualche difficoltà in più anche se ad illuminare la sua rotta e quella dei sindaci ci sarà sempre il governatore della Regione Francesco Acquaroli. Gentilucci alla guida della Provincia percepirà una indennità di carica di circa diecimila euro lordi mensili.

A festeggiarlo ieri, tra gli altri, nella sede della Provincia il sindaco di Macerata e presidente uscente della Provincia Sandro Parcaroli, la senatrice Elena Leonardi, il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui. Inizia dunque l’era Gentilucci. «Una bella vittoria – ha commentato Parcaroli, pronto al passaggio di consegne -. Se vincerò, come vincerò, al Comune di Macerata, lavoreremo insieme perché ci conosciamo anche da tanto tempo. Gentilucci ha già fissato gli obiettivi: l’idrico, la discarica, le strade. Abbiamo tanto lavoro, l’unione fa la forza». «Nel mio piccolo – ha chiosato Paoloni – posso dire che il sindaco civico di Loro Piceno è stato apprezzato nel territorio».




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