Vagnozzi al ‘Million Dollar 1 Point Slam’: il coach di Sinner eliminato senza toccare la pallina
Eliminato e senza toccare palla, povero Vagnozzi. Tra i tanti partecipanti a “Million Dollar 1 Point Slam”, divertente torneo per professionisti e dilettanti insieme, in programma alla vigilia degli Australian Open, c’era anche uno degli allenatori di Jannik Sinner: Simone Vagnozzi, 42 anni, che da tennista nel 2011 aveva raggiunto la posizione numero 161 del ranking Atp (in quell’aprile di quasi 15 anni fa, a Barcellona, aveva superato prima Fognini e poi Monaco, per poi arrendersi a Juan Carlos Ferrero, fino all’altro giorno tecnico di Alcaraz) è stato sconfitto al secondo turno dall’australiano Calum Puttergill (279 Atp), dopo aver superato nella partita d’esordio il dilettante Luke Saville.


Come funziona il ‘Million Dollar 1 Point Slam’
Vale la pena raccontare le regole di questa originale manifestazione, che mercoledì sera vivrà il suo momento clou con 22 professionisti (ci saranno anche Alcaraz e Sinner) e 10 dilettanti dei club locali ad affrontarsi nella Rod Laver Arena: le partite sono da un solo punto, chi vince passa al turno successivo, non c’è sorteggio ma batte chi la spunta a morra cinese (“carta-forbice-sasso”). Il montepremi – un milione di dollari australiani, appunto: circa 575.000 euro – se lo prende tutto il vincitore finale. Questa è la fase delle qualificazioni. E Vagnozzi non è mai riuscito a colpire la pallina perché nel primo turno Saville ha commesso un doppio fallo, nel secondo Puttergill ha piazzato un servizio vincente. Pazienza, sarà per la prossima volta.
Qualificazioni Australian Open
Nel frattempo gli Australian Open sono partiti sul serio con le qualificazioni, che vedevano impegnati diversi italiani: nel singolare maschile hanno passato il primo turno Francesco Passaro (7-6, 6-4 con l’estone Lajal), Giulio Zeppieri (6-3, 6-3 al francese Added), fuori invece Andrea Pellegrino (battuto dall’australiano Sweeny 6-2, 4-6, 6-3). Nel femminile, semaforo verde per Lucia Bronzetti (6-0, 6-7, 6-1 con la spagnola Bolsova Zadoinov), niente da fare per Nuria Brancaccio (7-5, 4-6, 7-5 con la statunitense Stoiana) e Camilla Rosatello (6-3, 6-2 con la lituana Mikulskyte).




