al vertice dell’azienda Toffanello, Favretti e Vianello

La nuova squadra è definita e dovrà guidare una delle aziende sanitarie più complesse della regione. L’Ulss 6 Euganea ha presentato oggi la nuova direzione strategica voluta dalla direttrice generale Patrizia Benini, chiamata a governare un sistema che copre quasi un milione di abitanti, quattro ospedali, cinque distretti, il complesso sociosanitario Ai Colli e il Dipartimento di Prevenzione.
Accanto a Benini entrano la dottoressa Elena Debora Toffanello come direttore sanitario e il dottor Francesco Favretti come direttore amministrativo. Completa la terna il dottor Stefano Vianello, confermato direttore socio-sanitario. A presentare la nuova squadra è stata la stessa Benini, che ha indicato nell’equilibrio tra diritto alla salute e sostenibilità economica il punto centrale della nuova governance.
«E’ con molta soddisfazione – ha detto il direttore generale – che do il benvenuto a due professionisti di lungo corso. La dottoressa Elena Debora Toffanello è una scelta interna in quanto vanta un’articolata esperienza nell’Ulss 6 sia sul fronte ospedaliero che su quello territoriale. Ora, in qualità di Direttore sanitario, è chiamata a garantire l’efficacia, l’efficienza e la qualità dei servizi assistenziali. A lei afferiscono l’attività ospedaliera e del Dipartimento di Prevenzione, così come l’attività specialistica. I distretti vedono la concorrenza del Direttore sanitario e del Direttore Socio Sanitario ma alla dottoresa Toffanello afferiranno le cure primarie e le cure palliative così come l’organizzazione delle attività cliniche nelle case di comunità e degli ospedali di comunità, in uno stretto rapporto con la medicina del territorio. Non da ultimo il grande ambito della farmaceutica. Il suo è un ruolo autenticamente strategico, così come lo è quello del nuovo Direttore amministrativo Francesco Favretti, scelta esterna in quanto proviene da analoga mansione in altre aziende sanitarie e in istituti scientifici regionali. A lui il compito di governare la tenuta dei conti economici dell’Ulss assicurando tuttavia lo sviluppo dell’azienda attraverso la pianificazione finanziaria, il governo della gestione amministrativa delle risorse umane e degli approvvigionamenti, la supervisione dei sistemi informativi e della logistica, ben consapevoli che far quadrare i conti è uno sforzo trasversale e corale. La forza della squadra risiede infatti nella capacità di bilanciare il diritto alla salute con i vincoli economico-finanziari: in un team affiatato le competenze hanno un effetto moltiplicatore, a beneficio di tutti».
Toffanello arriva a questo incarico dopo un lungo percorso interno all’Ulss 6: geriatra, laureata a Padova con lode e con dottorato in Scienze mediche e chirurgiche, negli ultimi anni ha diretto le cure primarie, il distretto Padova-Piovese e, da giugno 2024, la Funzione territoriale, seguendo in particolare l’avvio di Case e Ospedali di comunità.
Favretti, laureato in Scienze statistiche ed economiche all’Università di Padova, porta invece una lunga esperienza amministrativa nella sanità veneta: dall’Ulss 1 Dolomiti all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, fino all’Istituto Oncologico Veneto-Irccs, dove è stato direttore amministrativo dal 2018 al 2024. Nel suo primo intervento, Favretti ha insistito sul lavoro di squadra, sulla necessità di recuperare efficienza e sul ruolo crescente della tecnologia, anche nelle aree amministrative.
«Se vogliamo offrire un servizio davvero di qualità, dobbiamo lavorare come una squadra compatta, capace di integrare competenze diverse – ha spiegato il neo direttore amministrativo -. Oggi i processi sono sempre più intrecciati e, se una parte si ferma, rischia di rallentarsi tutto il sistema. Questa sarà una delle prime questioni che affronterò. Allo stesso tempo stiamo vivendo una fase in cui la tecnologia, e in particolare l’intelligenza artificiale, può rappresentare una grande opportunità non solo per la medicina, ma anche per l’area amministrativa, aiutandoci a lavorare meglio, più velocemente e a concentrarci su ciò che conta davvero. Le risorse sono limitate, come in tutto il sistema sanitario, e per questo dovremo puntare su progetti capaci di aumentare l’efficienza e di utilizzare al meglio ogni euro disponibile. Le sfide non mancano, ma affronto questo incarico con lo spirito di chi inizia un’esperienza nuova e con la volontà di dare il massimo».
A garantire continuità nella nuova terna è invece Stefano Vianello, confermato nel ruolo di direttore socio-sanitario. Il suo incarico era partito con la precedente amministrazione e resta centrale soprattutto per il raccordo con Comuni e Terzo Settore. Sotto la sua responsabilità rientrano l’integrazione tra sanità e assistenza sociale, il coordinamento dei servizi per anziani, disabili, infanzia, adolescenza e famiglia, oltre alle aree della psichiatria e delle dipendenze. Un pezzo decisivo, soprattutto nella fase di costruzione degli Ambiti territoriali sociali.
«Il mio percorso professionale si è sviluppato in gran parte nel territorio e nei distretti, dove ho maturato un’esperienza lunga e diretta sui servizi rivolti alle persone più fragili – ha concluso Vianello -. È proprio questo, oggi, il punto centrale: tutelare e garantire servizi essenziali a chi ha più bisogno, in una fase in cui le risorse sono limitate e devono quindi essere utilizzate con attenzione, completezza e capacità di scelta. Ho la fortuna di lavorare con persone che conosco da tempo e con cui si è già creato negli anni un rapporto professionale solido. Avrò modo di conoscere meglio anche il resto della squadra, ma il clima di collaborazione è sicuramente un elemento importante per affrontare questo nuovo percorso».
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