Usb denuncia condizioni di lavoro estreme e chiede tutele immediate
Con le morsa del caldo estivo che non dà tregua alla Capitale, si riaccende lo scontro sulle condizioni di lavoro all’aperto nei grandi luoghi della cultura.
A sollevare il caso è l’Usb Pubblico Impiego – Ministero della Cultura, che ha proclamato un nuovo stato di mobilitazione puntando i riflettori sulla situazione dei dipendenti in servizio all’interno del Parco archeologico del Colosseo e dell’area del Foro Romano e Palatino.
Il nodo della questione risiede nella natura stessa del monumento. Dal 2014, infatti, il Colosseo rientra nella categoria dei servizi pubblici essenziali: una classificazione che impedisce la sospensione autonoma delle attività anche durante le giornate di calore estremo, affidando solo alla Prefettura l’eventuale potere di chiusura.
Di conseguenza, pur in presenza di bollettini da “bollino rosso”, vigilanti, custodi e addetti all’accoglienza restano regolarmente al loro posto per gestire i flussi di migliaia di turisti quotidiani.
Postazioni roventi e presidio sanitario senza condizionatori
Secondo la denuncia del sindacato, le condizioni operative per chi garantisce la sicurezza e l’assistenza nell’Anfiteatro Flavio sono ormai al limite della tollerabilità.
Le postazioni posizionate nei punti più esposti del Palatino e del monumento sono battute dal sole per quasi tutto l’arco della giornata, raggiungendo picchi termici elevatissimi.
A ciò si aggiunge una criticità strutturale riguardante l’infermeria interna: il presidio sanitario del sito, secondo quanto riferito dai lavoratori, risulterebbe sprovvisto di un impianto di refrigerazione adeguato, aumentando i disagi proprio nei momenti di maggiore afflusso e potenziale soccorso.
«Le temperature estreme stanno rendendo gravose e rischiose le mansioni svolte all’esterno. Portiamo avanti da anni la vertenza sullo stress termico, ma ora servono interventi rapidi e non più rinviabili per salvaguardare la salute del personale.» Domenico Blasi, rappresentante Usb Pubblico Impiego – Mic.
Tavolo con la Direzione e Ales: le promesse sul tavolo
Dopo un presidio di protesta svoltosi lo scorso aprile e ripetuti solleciti alla direzione del Parco e ad Ales Spa (società in house del Ministero della Cultura), il sindacato ha ottenuto un tavolo di confronto da cui sono scaturiti alcuni impegni formali:
Protezioni solari: la realizzazione imminente di coperture fisiche per le garitte e le postazioni di guardia più esposte;
Turnazione flessibile: la riorganizzazione dei turni di servizio nei settori critici per limitare l’esposizione continua nelle ore di punta;
Piano idratazione: l’integrazione di sistemi per garantire il costante approvvigionamento d’acqua e integratori per il personale.
L’Usb precisa tuttavia che la vertenza non si chiuderà fino a quando le parole non si tradurranno in cantieri e misure operative sul campo, auspicando che la vicenda del Colosseo faccia da apripista per una normativa nazionale a tutela di tutti i lavoratori impegnati all’aperto durante le emergenze climatiche.
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