Uomo minacciato e violentato con un bastone per un debito di droga
Un’escalation di violenza brutale, nata da un debito di droga e culminata in aggressioni ripetute, estorsioni e una violenza sessuale.
È questo lo scenario ricostruito dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tivoli, che nelle ultime ore hanno arrestato due giovani, ritenuti responsabili di una lunga serie di reati ai danni di un uomo di 33 anni.
In manette sono finiti un 18enne e un 22enne. Il primo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare ed è stato trasferito all’Istituto Penale per i Minorenni di Roma “Casal del Marmo”; il secondo è stato fermato come indiziato di delitto e condotto nel carcere di Rebibbia.
I provvedimenti sono stati emessi dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Roma e dalla Procura di Tivoli, al termine di un’indagine coordinata dalle due Procure e condotta dalla Compagnia dei carabinieri di Tivoli.
L’inchiesta è partita lo scorso novembre, dopo tre gravi aggressioni subite dalla stessa vittima. Episodi distinti, ma legati da un unico filo conduttore: un debito maturato nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due giovani – uno dei quali minorenne all’epoca dei fatti – gestivano un’attività di spaccio al dettaglio nei pressi della loro abitazione, dove avvenivano le cessioni di droga.
Quando il 33enne non è riuscito a saldare il debito, la situazione è precipitata. Le richieste di denaro si sono trasformate in minacce sempre più gravi, fino a sfociare in una vera e propria spirale di violenza.
In almeno tre occasioni, i due avrebbero attirato la vittima con la scusa di un chiarimento, conducendola in luoghi isolati.
Qui l’uomo sarebbe stato picchiato ripetutamente, sottoposto ad atti coercitivi e, in uno degli episodi più drammatici, anche a una violenza sessuale aggravata, commessa con l’uso di un bastone.
Dopo le aggressioni, non sarebbero mancate le intimidazioni per costringere la vittima al silenzio ed evitare che si rivolgesse alle forze dell’ordine.
In più, i due si sarebbero impossessati di alcuni effetti personali dell’uomo, tra cui la tessera dell’assegno di inclusione con il relativo codice PIN, utilizzata come forma di “garanzia” per il credito illecito vantato.
Un quadro gravissimo, quello delineato dagli investigatori, che ha portato all’esecuzione delle misure restrittive.
Ora i due ragazzi dovranno rispondere, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, lesioni personali aggravate, violenza sessuale aggravata e minacce.
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