Uomo incappucciato scende dall’auto e dà fuoco all’antenna, il sindaco Pasquali: “Pena certa e severa”

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso un uomo, mercoledì mattina tra le 10.15 e le 10.25, che con il volto coperto e guanti ha appiccato il fuoco all’antenna telefonica di via San Crispolto, un impianto camuffato da finto cipresso situato sulle colline che sovrastano il lago Trasimeno, proprio sopra la galleria del raccordo Perugia-Bettolle, nel territorio comunale di Passignano sul Trasimeno.
Le fiamme hanno danneggiato gravemente la cabina di telecomunicazione e messo fuori uso il ripetitore, causando ingenti disagi alla rete internet e alla telefonia mobile per cittadini, commercianti e turisti della zona.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del fuoco, i Carabinieri della Compagnia di Città della Pieve e la Polizia locale, seguiti dal vicesindaco Matteo Castellani e dal presidente del consiglio comunale Stefano Mortini. Le indagini, condotte dai militari dell’Arma, si stanno concentrando sull’analisi dei filmati di sorveglianza. Al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini di tre videocamere: due installate da privati e una di proprietà di un’azienda del settore della telefonia. I video potrebbero aver ripreso elementi decisivi, sebbene l’identità dell’autore non sia ancora stata accertata.
Un ulteriore tassello emerso nelle ultime ore riguarda la dinamica degli spostamenti: secondo alcune ricostruzioni, l’incendiario sarebbe arrivato sul luogo del delitto a bordo di un’automobile, utilizzata poi per allontanarsi dopo aver innescato il rogo. I Carabinieri stanno ora setacciando le immagini di tutte le telecamere presenti nel paese per tracciare il percorso del veicolo e risalire al responsabile.
Per quanto concerne le modalità con cui è stato appiccato il fuoco, gli investigatori ipotizzano l’uso di un innesco rudimentale. Tra le piste più accreditate ci sarebbe l’impiego di diavolina o mortaretti, ma saranno necessari ulteriori accertamenti tecnici per stabilire con certezza la natura dell’innesco.
I Carabinieri stanno lavorando su diverse ipotesi investigative. In base ai primi riscontri, è stata esclusa la pista anarchica, poiché manca qualunque tipo di rivendicazione e il gesto è avvenuto in pieno giorno. L’attenzione si concentra invece su due possibili profili: quello di un piromane, forse affetto da una patologica ossessione per il fuoco, o quello di un “fanatico” anti-5G, influenzato da teorie complottiste che vedono nelle antenne un pericolo per la salute.
A rafforzare l’ipotesi di un movente mirato contro le infrastrutture di telecomunicazione è il fatto che non si tratti di un episodio isolato. Negli ultimi due anni, la zona è stata teatro di numerosi atti vandalici ai danni di ripetitori telefonici. In passato sono stati tagliati i cavi di altri impianti e si sono verificati diversi principi di incendio, spesso in concomitanza con i lavori di riparazione delle linee. Gli inquirenti stanno quindi verificando la possibilità che esista un collegamento tra questo rogo e gli atti precedenti, suggerendo che potrebbe trattarsi dello stesso autore o di un gruppo organizzato.
Il rogo di mercoledì ha aggravato una situazione già critica per il territorio di Passignano, che da tempo soffre per la debolezza del segnale e i continui disservizi di rete. Il sindaco Sandro Pasquali, che ha seguito la vicenda con un post sui social, ha espresso tutta la sua preoccupazione: “Confido nell’operato delle forze dell’ordine nell’individuare i responsabili che possano poi avere una pena certa e severa”, ha scritto il primo cittadino, ringraziando le forze di polizia per il tempestivo intervento.
Pasquali ha sottolineato l’importanza delle telecamere di videosorveglianza presenti sul territorio, auspicando che queste consentano di risalire presto ai colpevoli, da affidare poi “al corso regolare della giustizia”. Infine, il sindaco ha rivolto un appello per la velocizzazione del ripristino della rete, definita ormai un servizio essenziale per la collettività. Ha comunque rassicurato i cittadini precisando che, nonostante i disservizi, i numeri di emergenza e soccorso restano attivi e raggiungibili.
Source link


