Liguria

Uno scontro tra ultrà la spedizione punitiva nei vicoli, resta da chiarire il movente


Genova. Non una spedizione anti-degrado come circolato sui social nelle prime ore di questa mattina, ma una spedizione punitiva da parte di un nutrito gruppo di ultrà del Genoa verso alcuni tifosi del Deportivo de La Coruña, arrivati ieri in città in vista del torneo di questa sera a Marassi nell’ambito del torneo dedicato a Vincenzo Spagnolo, il tifoso rossoblù accoltellato il 29 gennaio 1995 a Genova fuori dallo stadio Luigi Ferraris prima della partita Genoa-Milan da un ultrà milanista.

Non è chiaro il movente dell’aggressione perché non ci sono dissapori tra le due tifoserie, ma qualcosa ieri deve essere successo, sembrerebbe legato all’esposizione di alcuni simboli e bandiere da parte dei tifosi spagnoli in centro storico, senza una ‘preventiva’ autorizzazione da parte degli ultrà genoani.

Quello che è accaduto è chiaro dai video: gli ultrà rossoblù sono arrivati in massa travisati e armati di spranghe: hanno percorso via San Bernardo dalla zona di San Giorgio per andare a cercare i rivali che stavano bevendo in piazza delle Erbe

Lungo il percorso petardi, fumogeni e un fuggi fuggi generale nei vicoli della movida con i tanti locali ancora aperti che hanno chiuso le saracinesche in tutta fretta per evitare i danni.

La conferma che si sia trattata di una vicenda interna al mondo ultras arriva da una nota della questura di Genova. La Digos ha incrociato le immagini delle telecamere con le testimonianze e sulle vittime della spedizione non sembrano esserci molti dubbi. Alcuni dei tifosi del Genoa che hanno partecipato all’assalto sono già stati identificati. Tra loro diversi sono già destinatari di Daspo.

Allo stato non risultano feriti né segnalati danneggiamenti. Di tutti i fatti verrà informato l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Dipartimento di Pubblica Sicurezza per l’adozione dei provvedimenti di competenza.

 




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