uno dei bambini in sciopero della fame
Sostieni l’informazione libera di Venezia con il tuo 5×1000.
CF: 94073040274
Scopri come donare →
La notizia è stata diffusa dall’agenzia di stampa LaPresse: uno dei tre bambini, nel dettaglio uno dei due gemelli, avrebbe cominciato stamattina lo sciopero della fame. Il bimbo avrebbe comunicato la sua volontà direttamente, che è quella di non mangiare finché non farà ritorno la madre, Catherine Birmingham, nella struttura.
Con ordinanza del Tribunale dei minori dell’Aquila, la donna era stata allontanata venerdì scorso dalla struttura di Vasto (Chieti) in cui i figli era ospitata con i figli dal 20 novembre. Cioè da quando, con altra ordinanza, il Tribunale minorile ha sospeso la responsabilità genitoriale della coppia.
Dunque, ad oggi il Tribunale dei minori dell’Aquila ha vietato alla madre di avvicinarsi alla struttura di Vasto dove sono ancora ospitati i suoi tre figli, inasprendo ulteriormente il provvedimento precedente che aveva sospeso la responsabilità genitoriale della coppia anglo-australiana diventata famosa, suo malgrado, come “famiglia del bosco”.
La Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni, è intervenuta oggi sulla vicenda esprimendo perplessità sulla gestione del caso. “Era una famiglia che dimostrava una straordinaria pazienza nel dedicarsi ai tre bambini tutto il giorno, una dedizione che difficilmente si riscontra altrove”, ha dichiarato durante la sua visita alla Casa famiglia di Vasto.
La vicenda è iniziata lo scorso 20 novembre: il Tribunale aveva disposto la sospensione della responsabilità genitoriale a seguito di un episodio di intossicazione alimentare che aveva richiesto il ricovero ospedaliero dei minori. In quell’occasione, il personale sanitario aveva segnalato la situazione familiare ai servizi sociali, innescando l’intervento delle autorità e tutti i fatti che si sono susseguiti successivamente.
“Citando il grande giurista Jemolo, sono convinta che la famiglia sia un’isola che l’oceano del diritto deve solo lambire”, ha sottolineato Terragni. “In questo caso, invece, mi sembra che ci sia stata un’esondazione dell’intervento giuridico oltre i limiti necessari”.
Sostieni l’informazione libera di Venezia con il tuo 5×1000.
CF: 94073040274
Scopri come donare →
La Garante ha inoltre evidenziato una problematica più ampia: “Riceviamo centinaia di segnalazioni che rivelano criticità in molti casi di allontanamento. In Italia abbiamo 41mila bambini fuori dalle loro famiglie, una cifra che richiede una riflessione approfondita”. A questo proposito, ha citato il nuovo Ddl sull’affido che permetterà di analizzare più dettagliatamente le motivazioni degli allontanamenti.
Particolarmente preoccupante, secondo Terragni, è l’impatto psicologico sui minori: “Non sono io a dirlo, ma i maggiori esperti di psichiatria del nostro Paese confermano che questi bambini escono traumatizzati dalle esperienze di allontanamento”. Pur riconoscendo la legittimità delle decisioni giudiziarie, la Garante ha sottolineato la necessità di un approccio più cauto e attento alle dinamiche familiari.
Source link


