Università di Torino, occupato il Campus Luigi Einaudi: “Carovita insostenibile per gli studenti”. Protesta verso lo sciopero del 30 ottobre

Gli studenti hanno occupato il Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino per protestare contro il caro vita, la precarietà e i tagli ai finanziamenti universitari.
L’occupazione proseguirà con dibattiti e assemblee in vista dello sciopero generale previsto per il 30 ottobre.
La mobilitazione è stata decisa durante un’assemblea che si è svolta il 26 ottobre, alla quale hanno partecipato diverse componenti studentesche, docenti e personale precario dell’ateneo.
A spiegare le ragioni della protesta, secondo quanto riportato dall’ANSA, è Margherita, rappresentante dell’assemblea studentesca Cps, che denuncia le difficoltà economiche affrontate dagli universitari, molti dei quali sono costretti a conciliare studio e lavoro.
Affitti, spesa e trasporti: le difficoltà degli studenti
Al centro della protesta c’è soprattutto l’aumento del costo della vita, che secondo gli studenti rende sempre più difficile sostenere le spese quotidiane.
Dagli affitti ai trasporti, fino all’acquisto dei beni di prima necessità, le difficoltà economiche incidono in particolare su chi studia e contemporaneamente lavora.
La mobilitazione riguarda anche le politiche di finanziamento dell’università e le scelte del Governo in materia di spesa pubblica.
Secondo gli studenti che partecipano all’occupazione, la crescente attenzione agli investimenti militari si accompagnerebbe a una riduzione delle risorse destinate all’istruzione e alla ricerca.
La protesta contro i tagli all’università
Gli occupanti esprimono inoltre preoccupazione per una trasformazione del sistema universitario che, a loro giudizio, rischia di rendere la ricerca meno libera e accessibile.
L’obiettivo della mobilitazione, spiegano, è anche quello di riportare al centro il ruolo dell’università come luogo di confronto, partecipazione e discussione politica.
Nei prossimi giorni l’occupazione del Campus Luigi Einaudi proseguirà con iniziative e assemblee, in preparazione allo sciopero generale del 30 ottobre.
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