Umbria

Under 30 in fuga, più tasse ma zero riforme


“L’Umbria ha bisogno di una scossa, di una visione chiara e di politiche che rimettano al centro impresa e lavoro”: lo ha affermato Edoardo Pannacci, segretario regionale di Forza Italia Giovani Umbria, che ha commentato il convegno “Oltre la crisi umbra: fare impresa e creare lavoro nella nostra regione”, che si è tenuto ieri, lunedì 25 maggio, a Perugia presso il Barton Park Business Center.

“Non è stato solo un appuntamento politico, ma un’occasione concreta per ascoltare chi ogni giorno vive le difficoltà del nostro sistema economico regionale per trasformare queste criticità in proposte. Un incontro che ha messo al centro del dibattito le strategie per il rilancio economico del territorio e il contrasto all’emigrazione giovanile”, ha concluso Pannacci, commentando i lavori – moderati dall’analista ed editorialista economico Paolo Coletti – articolati in due panel tematici.

Studio sulla fuga dei giovani dall’Umbria

Il primo, incentrato su innovazione, crisi internazionale e fuga dei giovani dall’Umbria, ha visto un profondo confronto tra esponenti del mondo associativo e accademico. Sono intervenuti Omar Di Curzio (Presidente del Gruppo dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Umbria), Marina Gasparri (funzionaria CNA Umbria), Elia Franciosa (Responsabile Nazionale Dipartimento Economia FI Giovani e Assessore al Comune di Alviano), Marco Patacca (ricercatore UniPG al Dipartimento di Economia) e Filippo Donnari (Presidente Associazione Made in Perugia). Questo panel ha messo in luce un dato che “non è più rinviabile: troppi ragazzi lasciano l’Umbria perché qui non trovano opportunità adeguate. Questo è il vero fallimento su cui dobbiamo intervenire con urgenza”.

Fisco e burocrazia: i mali del sistema umbro

Nel confronto con i rappresentanti di Confcommercio, CNA, mondo accademico e associazioni del territorio, è emersa una richiesta chiara: meno burocrazia, più sostegno alle imprese e un ecosistema che premi chi investe e crea lavoro. In questo contesto, la recente legge regionale fiscale umbra è rimasta sullo sfondo come elemento critico: “tutti gli interventi ne hanno evidenziato i forti limiti, giudicandola sbagliata sia nei contenuti sia nella comunicazione, e sottolineando come l’attuale impianto rischi di frenare la crescita, spingendo il PIL umbro a zero o addirittura in recessione”.

La manovra regionale con aumento del fisco

In particolare, CNA ha evidenziato come l’aumento delle tasse non stia portando a una proposta di riforme di cui l’Umbria ha urgentemente bisogno: sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, sulla sanità, sui trasporti, sulle partecipate e sulla loro eccessiva presenza in termini numerici e di onerosità, sul lavoro che non è all’altezza delle aspettative dei giovani. Mentre Confcommercio ha sottolineato come le istituzioni debbano ascoltare e creare quell’ecosistema fertile per permettere alle aziende di lavorare e di fare sistema.

Il secondo panel, dedicato allo “Scenario nazionale e ai dati reali dell’economia italiana”, ha visto la partecipazione dell’On. Raffaele Nevi (Deputato e Portavoce nazionale di FI), seguito dall’intervento di Laura Pernazza (Capogruppo FI in Regione Umbria) e, a chiudere il panel, di Edoardo Gentili (Consigliere comunale a Perugia e componente della Segreteria nazionale di FI Giovani).

Questo panel ha offerto, secondo Forza Italia, la dimostrazione che, quando si adottano politiche economiche serie, i risultati arrivano. È su questo modello che anche l’Umbria deve tornare a costruire il proprio futuro.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »