Lazio

una “sentinella” contro truffe e solitudine

Un presidio istituzionale inedito, autonomo e interamente dedicato alla terza età, pensato per fare da scudo ai cittadini più fragili contro l’emarginazione sociale, i disservizi sanitari e le piaghe della solitudine.

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità (con 31 voti favorevoli) la proposta di legge che istituisce ufficialmente la figura del Garante regionale dei diritti e della tutela delle persone anziane.

Il provvedimento trasforma il Lazio in una delle primissime Regioni in Italia a dotarsi di una “sentinella” pubblica focalizzata esclusivamente sulle necessità e sulla protezione della popolazione over 65.

La nuova norma, licenziata dall’Aula nella seduta dell’8 luglio, porta la firma principale di Marco Colarossi, esponente di Forza Italia, e ridisegna il sistema di welfare territoriale per rispondere a quella che è ormai considerata la principale sfida demografica del quadrante: il progressivo invecchiamento della popolazione laziale.

Il Garante opererà come un organo terzo e indipendente, raccogliendo i reclami, le segnalazioni e le istanze degli anziani, traducendole in interventi diretti presso le istituzioni.

Le funzioni: dai controlli nelle Rsa all’invecchiamento attivo

I compiti assegnati al nuovo ufficio di garanzia spaziano dalla vigilanza sul campo alla programmazione sociale. Nel dettaglio, il Garante si occuperà di:

Monitorare i servizi sociosanitari: vigilerà sui tempi delle liste d’attesa per le visite e sulla qualità delle prestazioni erogate dalle Asl;

Ispezionare le strutture assistenziali: terrà sotto controllo i livelli di accoglienza e la dignità dei ricoverati all’interno delle Rsa e delle case di riposo;

Contrastare l’isolamento: promuoverà campagne contro le truffe domestiche, l’abbandono e le discriminazioni generazionali;

Incentivare l’invecchiamento attivo: sosterrà progetti culturali, informatici e sociali per reinserire gli anziani nella vita attiva dei quartieri.

Forza Italia: «Un passo storico per valorizzare un patrimonio di memoria»

Grande entusiasmo per il traguardo raggiunto è stato espresso dal promotore Marco Colarossi e dal capogruppo di Forza Italia alla Pisana, Giorgio Simeoni:

«Con questa legge viene finalmente riconosciuto, con i fatti e non a parole, il valore inestimabile delle persone anziane all’interno delle nostre famiglie. Gli over 65 rappresentano una colonna portante della comunità, un welfare sussidiario che sostiene figli e nipoti, e meritavano uno strumento concreto di rappresentanza istituzionale per non essere mai più lasciati soli di fronte alla burocrazia».

Il testo di legge è il risultato di un lungo percorso di ascolto durato quasi un anno, arricchito dai contributi arrivati dalle audizioni in Commissione Sanità (presieduta da Alessia Savo).

Al tavolo tecnico hanno preso parte sindacati, associazioni del Terzo Settore, i coordinamenti dei Centri anziani e la Garante delle persone anziane di Roma Capitale, Laila Perciballi, la cui esperienza sul campo è servita da modello per estendere il servizio a tutte le cinque province del Lazio.

I promotori della legge hanno infine rivolto un ringraziamento al governatore Francesco Rocca e all’assessore al Bilancio Giancarlo Righini per aver sbloccato i fondi necessari alla nascita della struttura.

Ora la palla passa alla Giunta, che dovrà decretare i bandi e i criteri per individuare la figura di comprovata esperienza che andrà a ricoprire il neonato ruolo di Garante del Lazio.

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