‘Una nessuna centomila’ all’Arena di Verona ci ricorda che “quando una donna dice no, è no”
‘Una nessuna centomila’ all’Arena di Verona ci ricorda che “quando una donna dice no, è no”(Adnkronos) – Quello che, dopo ieri sera, ancora riecheggia all’Arena di Verona è che “quando una donna dice no, è no”. Non è semplicemente uno slogan gridato per effetto, ma è il punto fermo a cui ruota tutta la serata di ‘Una Nessuna Centomila’. A pronunciarla, più e più volte, è stata Fiorella Mannoia, anima e voce della manifestazione e dell’associazione. Attorno a lei, venti artisti si sono alternati sul palco in una serata fatta di musica, parole, storie e testimonianze. Un pubblico intero ha cantato, ma soprattutto ha ascoltato. Perché dietro ogni brano eseguito c’era un messaggio preciso: dalla violenza si può e si deve uscire.
Da Laura Pausini a Ligabue, da Luca Carboni ad Angelina Mango, da Noemi a Emma Marrone: sono stati tanti gli artisti che hanno condiviso il palco dell’Arena. Trenta brani in scaletta, tra grandi successi, rivisitazioni e sorprese, per uno spettacolo che aveva per tutti un unico scopo e cioè invitare a denunciare, rivolgersi ai centri antiviolenza al primo segnale di allarme.
E sono stati proprio i duetti il cuore pulsante della serata. Ligabue e Angelina Mango hanno cantato insieme ‘Le donne lo sanno’, e per qualche minuto in Arena è calato il silenzio assoluto, non si è sentito altro che le loro due voci, per la prima volta insieme. Poi il clima è cambiato con Alessandra Amoroso e Serena Brancale e la hit ‘Serenata’, dove l’Arena ha iniziato a ballare, a ritmo di mani. E ancora Emma e Annalisa, Malika Ayane e Michele Bravi, Gaia e Levante. C’era spazio per tutti ieri sera all’Arena di Verona. Non solo la violenza contro le donne, ma si è parlato anche di violenze digitali e di violenza di genere. E così che sul palco non poteva mancare Arisa e il brano ‘Canta ancora’, legato a una storia di bullismo. A quella di Andrea Spezzacatena, il ragazzo “dai pantaloni rosa”, che si tolse la vita a 15 anni dopo essere stato vittima di bullismo a scuola.
Sul palco non c’erano soltanto gli artisti. Ci sono state anche le storie di donne che hanno avuto paura, che hanno trovato la forza di chiedere aiuto e che sono riuscite a ricominciare. Storie vere, raccontate e interpretate dagli attori Carolina Crescentini, Giorgio Pasotti e Gianmarco Saurino.
Ad accompagnare Fiorella Mannoia c’era Carlo Conti, che è rimasto al suo fianco nel corso della serata ma sempre un passo indietro, lasciando che fossero le donne a occupare il centro della serata. “Dalla violenza si può e si deve uscire”, ha urlato più volte la cantante, presidente onoraria dell’associazione. Ma uscirne non è mai un percorso lineare. Spesso la denuncia non arriva perché manca il coraggio o perché si ha paura di non essere credute. È qui che i centri antiviolenza diventano essenziali: offrono ascolto, sostegno, e strumenti per ricominciare, ed è proprio a loro che l’evento destina i fondi raccolti. Come ha ricordato Tommaso Paradiso, il problema è anche e soprattutto culturale. L’insegnamento deve partire dalle famiglie e proseguire nelle scuole. Essere genitori di una figlia significa sentire ancora più forte il peso di iniziative come queste. Carlo Conti, parlando del figlio Matteo, ha sottolineato proprio questo: il rispetto verso l’altro si impara e si insegna, ogni giorno e si comincia da piccoli.
Dal debutto del 2022 alla RCF Arena di Reggio Emilia, con centomila presenze, passando per il doppio sold out di Verona nel 2024 fino all’evento di Napoli nel 2025, ‘Una Nessuna Centomila’ continua a crescere, portando il suo messaggio in sempre più città italiane. Per una sera, all’Arena, tutto ha trovato il suo posto: la musica, le parole, gli artisti, e soprattutto le donne. L’appuntamento arriva in tv, in prima serata su Rai1, il prossimo 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ma la speranza, come hanno ricordato gli artisti in coro, è che un giorno eventi come questo non servano più, perché non dovrebbe essere necessario ricordare che quando una donna dice no, è no.