Sardegna

Una mappa letteraria per celebrare il Nobel di Grazia Deledda

NUORO – In città si respira un grande fermento per le celebrazioni legate alla ricorrenza del premio Nobel conferito a Grazia Deledda, un evento storico che offre l’occasione ideale per riscoprire la straordinaria eredità della scrittrice nuorese. In questo contesto di valorizzazione culturale si inserisce la mappa letteraria dedicata a Grazia Deledda, ideata e curata da Sandro Lecca – “mezzo sociologo, mezzo antropologo,  mezzo documentarista e un po’ scribacchino”, come ama definirsi lui stesso -, nell’ambito del progetto Mappa Letteraria. Si tratta di un’estensione cartografica nata originariamente nell’ottobre del 2024 attraverso il riutilizzo delle citazioni urbane e successivamente ampliata all’intero territorio regionale proprio in coincidenza con il centenario del Nobel 1926. Quest’ultimo rappresenta un traguardo insuperato per la letteratura nazionale, essendo Deledda ancora oggi la prima e unica scrittrice italiana ad essere stata insignita di un riconoscimento così prestigioso.

Sandro Lecca

A STOCCOLMA PER IL NOBEL – Il cammino verso il trionfo svedese culminò nel celebre viaggio del dicembre 1927, quando la scrittrice raggiunse una gelida Stoccolma a bordo del “Treno dei Nobel” insieme al marito Palmiro Madesani, attraversando un mar Baltico che la sua stessa fantasia, nel racconto Due giorni a Stoccolma, vedeva mortalmente nero e tempestoso. Descritta dai cronisti dell’epoca come una donna minuta, dolce e bianca di capelli, il 10 dicembre ricevette il premio dalle mani del Re di Svezia nella Sala dei Concerti, pronunciando un discorso breve ma intenso. In quell’occasione, rievocò con fierezza le sue radici sarde e i primi passi letterari avviati a tredici anni nonostante la contrarietà della famiglia, spiazzando una platea abituata a formalità ben più rigide. Quel periodo coincise con una straordinaria congiuntura culturale: nel cielo del 1927 brillavano infatti le storiche riflessioni sul tempo del filosofo Henri Bergson, anch’egli insignito del Nobel, e l’opera fondamentale di Martin Heidegger. Pur non sapendo se la scrittrice conoscesse direttamente il loro pensiero, l’eco di quelle filosofie risuona nella sua costante ricerca di una vita autentica, lontana dai conformismi e tesa a superare l’angoscia della mediocrità, proprio come le canne al vento della sua celebre narrazione. Era un’era di grandi mutamenti globali, segnata dalla trasvolata di Charles Lindbergh e dal capolavoro cinematografico Metropolis di Fritz Lang, mentre Nuoro diventava capoluogo di provincia, avviandosi a trasformarsi definitivamente da paese a città.

LA MAPPA LETTERARIA – La nuova mappa letteraria celebra proprio questa attitudine all’esplorazione, raccogliendo finora 233 citazioni localizzate per oltre la metà a Nuoro e per il resto diffuse tra la Gallura, il Logudoro e l’amata Cagliari. Ad esclusione di romanzi celebri come Cenere, i riferimenti extraurbani provengono soprattutto da articoli, reportage e lettere del suo vasto epistolario che svelano lo sguardo curioso di una donna costantemente in cammino con il corpo e con lo spirito. Il progetto cartografico resta aperto ai contributi del pubblico, che può segnalare nuovi passi per arricchire questo prezioso itinerario culturale. Si può accedere alla mappa tramite un link riportato alla fine di questo articolo: https://mappaletterarianuoro.it/nobel-1926-una-mappa-letteraria-per-grazia-deledda/.


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