Lazio

“Una città come mito N. 2” di Marco Testi

Mercoledì 8 aprile 2026 alle Scuderie Estensi, dalle ore 18 – verrà presentato questo interessante libro sulla Città di Tivoli, situata ai piedi dei Monti Lucretili ed immersa in uno splendido paesaggio naturalistico, formato da valli e pianure molto estese, che fa da confine tra Lazio ed Abruzzo, definita giustamente una città-mito. Marco Testi ha infatti completato e pubblicato “Una città come mito 2”, vale a dire la città di Tivoli non solo attraverso i grandi artisti, ma nella narrazione e nella poesia nei secoli, sulla base del materiale anche letterario ritrovato, non solo in Italia, Testi ha infatti ripercorso la ricerca di come Tivoli sia stata, non solo dipinta e raffigurata, ma anche narrata e cantata dalla letteratura di tutti i tempi e di ogni continente.

Si è molto parlato infatti del primo libro su questo argomento che lo precede, sempre di Marco Testi – “Una città come mito”, pubblicato nel 2000 grazie al Lions Club Tivoli Host e al suo presidente di allora, dottor Marcello Doddi, con l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica, poi tradotto in inglese, per il mercato internazionale – un libro realizzato da un esperto dei rapporti letteratura-arte-territorio. Questo è un libro ancora oggi molto ricercato anche fuori d’Italia: un motivo tra gli altri è che il volume presentava uno straordinario materiale iconografico a colori ed un’ampia bibliografia su una delle città-simbolo del Gran Tour. 

Questo secondo volume invece, appena uscito edito dalla LET-Libera Editrice Tiburtina, si inoltra nelle vicissitudini culturali di poeti e scrittori che hanno narrato della città e delle sue bellezze: Catullo, Virgilio, Ovidio Orazio, Cicerone, Marziale, Properzio, Strabone, Plinio il vecchio, Stazio e Plinio il giovane per l’antica Roma. Poi, dopo il parziale silenzio del medioevo, Muret, Pirro Lagorio, Danilo Bartoli. Le suggestioni del Gran Tour con Tivoli, i suoi paesaggi e le rovine classiche, protagonista con Richard Lassels e Fulvio Testi. Quindi l’ottocento di Winckelmann, Goethe. Moritz, Herder, Chateaubriand, Madame de Stael e poi George Sand, Andersen, Dickens, Liszt, per arrivare a Carducci, Ruskin, Sassoon, D’Annunzio, Rilke, Henry James. Ungaretti, Umberto Marvardi, Pound e infine Marguerite Yourcenar e il concittadino Igino Giordani. Con la modernità di Tumler si chiude il percorso per le campagne, le acque, le ville e le strade della Tibur-Tivoli.

La letteratura e le pagine sui suoi luoghi in questa ricerca di Marco Testi attraversano i millenni, ribadendo che: 

  • “sono cambiati i modi di guardare Tivoli, di cantarla, narrarla, amarla, sono mutati gli stili, le forme, ma non è cambiato il suo fascino”.

Il libro si occupa delle testimonianze degli scrittori di tutti i tempi che hanno ricordato il loro viaggio nella città latina, citandone direttamente i brani o le poesie. È così che partendo dalla questione della Villa (tiburtina o sabina) di Catullo si passa per le descrizioni della villa di Cinthia da parte di Properzio, riprese addirittura nel Novecento da Ezra Pound, le numerose citazioni di Orazio di Tibur come luogo ideale per vivere in pace e nella bellezza dei luoghi.

Attraverso il medioevo in cui non emergono più opere poetiche o narrative, ma storie, documenti, descrizioni, si arriva all’umanesimo e ad un rinascimento in cui ricominciano ad apparire elementi letterari, per poi affrontare le testimonianze del padre del Neoclassicismo, Winckelmann, e quelle stupende di Goethe, e poi i racconti di Madame de Stael o l’affascinante, commossa e commovente Tivoli di Chateaubriand, e l’ omaggio agli alberi della Villa Estense di Liszt, e poi George Sand, e un Carducci sorpreso da cittadini meravigliati a spasso per Tivoli. E ovviamente Rilke, D’Annunzio, Andersen e tanti altri, troppi per elencarli qui. Senza ovviamente dimenticare la Yourcenar non solo del romanzo adrianeo, ma anche delle sue visite nel territorio. E, tra i tanti che sarebbe troppo lungo citare, il tiburtino per eccellenza Igino Giordani, di cui vengono riportate tutte le descrizioni di una Tivoli perduta presenti in “La città murata”. 

Un cammino affascinante attraverso i millenni, il primo del genere, che tiene conto della profonda conoscenza da parte del suo autore, dei contributi degli artisti descritti e illustrati nei suoi precedenti libri.

Marco Testi è storico della letteratura e critico letterario: si interessa dei rapporti tra letteratura, arte e cultura soprattutto nell’ Ottocento e nel Novecento. Scrive sulle pagine culturali dell’agenzia stampa della Cei, “Sir”, la rivista dell’AC italiana “Segno”, “La Civiltà cattolica”, “Fili d’aquilone” e con “L’Osservatore romano”.

Ha realizzato mostre ed edito libri -tradotti in altre lingue- sui rapporti tra letteratura, arti figurative e spirito del tempo tra Otto e Novecento, come Una città come mito, edito con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, tradotto in inglese nel 2000.  È stato insignito del premio Ettore Roesler Franz 2019 proprio per il suo lavoro di ricerca dei rapporti tra arte, letteratura e cultura. Proprio sui rapporti letteratura-arte ha scritto nel 2007 Altri piani, altre valli, altre montagne. La deformazione dello spazio narrato in Con gli occhi chiusi di Federigo Tozzi (con tavole di confronto con alcuni artisti del Novecento).

 Sui profondi legami tra cultura e letteratura tra fine Ottocento e Novecento sono usciti anche Frammenti d’occidente, Sentieri nascosti e, nel 2021, La cura. Il libro come salvezza dalla solitudine e dalla paura (Fuorilinea ed), libro che sta avendo una notevole rilevanza mediatica per la sua valorizzazione (la prefazione è dello psicoterapeuta Tonino Cantelmi) della lettura come cura in un momento di isolamento e paura dell’altro.

Conduce da molti anni il “Caffè letterario” di Vescovio presso l’istituzione Teresiana, in cui si discute di letteratura e fede, sia in presenza che online. Insegna nella facoltà universitaria “A. Trocchi” collegata con la Pontificia Università Lateranense. 

Il volume stampato per la LET-Libera Editrice Tiburtina, la casa editrice che si occupa di opere che riguardano la città di Tivoli e di autori locali, è patrocinato anche dalla dalla LUIG e corredato dai ritratti di poeti e scrittori trattati nel libro di Francesco Bartolini. Il libro può essere acquistato presso la Segreteria LUIG. Via Leonina 8 Villa Adriana. 

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