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Una cartolina di ricordi che unice tutti i protagonisti

Dal cuore delle Dolomiti al mondo: la cerimonia di Cortina che stasera (diretta su Rai2, dalle 20,30) chiude la Paralimpiade è un souvenir, non solo nel nome. «Abbiamo immaginato una persona che parte e porta con sé ricordi, appunto “Italian souvenir”, bellezza e messaggi di speranza», esordisce Francesco Paolo Conticello, direttore creativo, presidente e ad di G2 Eventi di Casta Diva. Il progetto inizia nel 2024 quando il gruppo vince la gara per la cerimonia (che è un entry level, per poter accedere al mondo olimpico, dunque una grande opportunità), con un copione scritto e riscritto mille volte: «Socraticamente e con umiltà – ricorda Angelo Bonello, artista e direttore artistico – ci siamo messi in ascolto per capire il mondo paralimpico e il linguaggio. E imparare soprattutto che la diversità è normalità, è la normalità con cui atleti e atlete si affacciano alla vita. Io sono disabile rispetto a un campione di sci paralimpico che sa dominare le piste a 100 km/h. Qual è disabilità? Siamo tutti disabili e siamo tutti normali».

Artisti, performer e musicisti hanno avuto solo venti ore per provare la cerimonia allo Stadio olimpico del ghiaccio, che fino a ieri è stato sede di gara: «Siamo in montagna – prosegue Conticello – e conquistare le vette significa superare i limiti personali come fanno gli atleti, professionisti dediti al lavoro, al sacrificio per raggiungere l’eccellenza». E in scena, fra la voci di Arisa e la musica dei Planet Funk, andrà la commistione di mondi, un performer con le stampelle racconta qualcosa di unico e irripetibile. La tavolozza dell’azione scenica unirà artigianato e tecnologia per arrivare alla pancia del pubblico, adrenalina pura.

Walter Bonatti diceva che l’alpinismo è fatto di tre momenti, l’immaginazione dell’impresa, la realizzazione e il ricordo e la cerimonia racconterà come i sogni diventano ricordo e cartoline da gustare quando le luci si spegneranno: «Questo è la cerimonia – conclude il direttore artistico Bonello –, una cartolina viva, contemporanea che tiene insieme atleti, pubblico, volontari, istituzioni in un dialogo che non vuole finire». Stregati dalla magia pura di una boule de neige.


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