Un numero monografico della «Domenica» sul santo di Assisi
Sono passati esattamente 800 anni. Una coincidenza fortuita ha voluto che il momento del trapasso del più grande santo della cristianità – anzi, la figura stessa, per antonomasia, di cosa sia essere santo, cioè Francesco d’Assisi – facesse cadere di Domenica il giorno della morte e quello della celebrazione a otto secoli di distanza. Celebrazioni che, dal punto di vista religioso, laico e ibrido (il santo è pur sempre il patrono d’Italia e in questa veste sarà anche ricordato nel solenne discorso che terrà il presidente Mattarella domenica) fondono le molte anime del poverello e alle quali ci uniamo con un numero speciale del nostro supplemento, interamente dedicato alla multiforme figura, colma di iridescenze e riverberi, del santo di Assisi. In questa pagina, per esempio, anticipiamo la nostra iniziativa con due possibili modi di trattare la grandezza di Francesco: e per due vie che ci appartengono allo stesso modo, l’economia e l’arte, in questo caso la musica. Gli interventi di Marco Allena sull’«economia di Francesco» e di Cristiana Gattoni su come la figura del santo si ritrovi nell’immaginario pop e rock di una star come Patti Smith sono il naturale prologo ai contenuti che, su carta, online e in video saranno proposti ai nostri lettori domenica.
Sul supplemento esploreremo il lascito di Francesco con articoli del cardinale Gianfranco Ravasi che, dalla copertina, ci racconta lo spirito con il quale va affrontata una figura così complessa. L’immagine che accompagna la nostra copertina la vedete anche in questa pagina: è san Francesco così come ritratto a Subiaco nel 1223. L’unico ritratto del futuro santo mentre è ancora vivo, fatto dal vivo e che saluta in maniera traslata quanto è vivo di lui. Marina Mojana, storica dell’arte, ripercorre la storia di quella potente immagine, che ci dice anche delle condizioni fisiche del poverello, tornato dall’Egitto con un tracoma oculare e menomato all’occhio sinistro. Avremo interventi, tra gli altri, di Davide Rondoni, poeta, studioso e ammiratore di Francesco, in qualità di presidente del comitato nazionale delle celebrazioni francescane, di Luigino Bruni, l’economista che con più metodo si è trattenuto sui rapporti tra fede ed economia, di Carlo Ossola, presidente della Treccani (la quale pubblica in questa occasione una Enciclopedia di Francesco) sul Cantico delle creature e sui riflessi sulla letteratura del Novecento, di altri letterati e filologi come Piero Boitani, Lorenzo Tomasin, Giuseppe Lupo e Gino Ruozzi, e mentre Francesca Rigotti si sofferma sul portato del pensiero filosofico del francescanesimo, Sara Boffito indaga la dimensione psicoanalitica della rinuncia ai beni, Pietro Del Soldà ci porta su quella della protoecologia propugnata dal santo di Assisi. E ancora: largo al cinema con le analisi dei film su Francesco di Cristina Battocletti, si parla di teatro con Maddalena Giovannelli, di musical con Angelo Curtolo, di partiture con Carla Moreni, di comunità francescane e no, con articoli di Stefano De Matteis, Roberto Escobar e Alessandro Zaccuri, di cucina povera con Luca Cesari, del ruolo che ebbero i suoi fraticelli con il nuovo libro dello studioso francesce Sylvain Piron, di camminate in montagna con Claudio Visentin e Carlo Ratti, di rapporto con le donne negli articoli di Eliana Di Caro e Maria Giuseppina Muzzarelli, di arte e territorio con Cristina Acidini. Ciascuno, insomma, ha il suo Francesco da raccontare, non banalizzando il suo messaggio ma cercando di cogliere gli spunti di attualità che offre. È la stessa cosa che hanno fatto gli ospiti del Festival francescano recentemente tenutosi a Bologna, con enorme successo di pubblico. Stefano Biolchini è andato a intervistare i vari protagonisti, a partire dal cardinale Pizzaballa, e le video interviste saranno disponibili domenica sul sito ilsole24ore.com, nella sezione Cultura. Sullo stesso sito e sulle altre piattaforme, da domani, il podcast Start, firmato da chi scrive, vi proporrà, in anteprima, tre degli articoli del supplemento, quelli di Ossola, di Del Soldà e di Cesari. Dunque buone letture, buon ascolto e buona visione.
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