un gancio di Berti regala la vittoria a tre secondi dalla fine
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Un canestro in sottomano di Matteo Berti, a 3 secondi dal suono dell’ultima sirena, decreta il successo della UEB Cividale su Bergamo per 85-83, in una sorta di partita a scacchi ad alto coefficente di difficoltà, ricca di passione, tecnica e strategia.
Il quintetto di partenza gialloblu, con Rota al posto del dolorante Redivo, fatica a concretizzare quel che costruisce e soffre la corsa degli ospiti, che hanno in Lombardi l’arma capace di segnare e ispirare i compagni.
Freeman fatica, ma è l’unico a centrare il canestro in avvio, fino alle ritardate rotazioni di coach Pillastrini, che trova in Redivo assist e punti per ricucire lo strappo.
Nel secondo quarto Cividale vive il momento più complesso quando si accende lo specialista Stefanini, allenatosi ad ottobre da freeagent al PalaGesteco, e capace d’infilare 3 bombe consecutive che fanno volare Bergamo sul +12.
I ducali reagiscono attraverso la grinta indomabile di capitan Rota, i canestri di Mastellari, e la solidità a tutto campo di Berti, andando a riposo con un ritardo di soli 2 punti.
Il cambio di campo aiuta Freeman ad entrare in ritmo, mentre Redivo firma il primo sorpasso, che incanala le squadre sul binario del confronto equilibrato a colpi di classe e balistica.
Le discusse decisioni arbitrali e alcune banali palle perse da Cividale, riportano gli uomini di Ramagli in vantaggio di 7 lunghezze nel periodo decisivo, tuttavia la UEB non molla la presa, trascinata da Rota, che prima pareggia dai 6,75, poi sfrutta i 212cm di Berti, glaciale nell’infilare lo scacco matto. La preghiera di Stefanini è corta e il Palagesteco può esultare sovrastando il suo gigante, che inaugura nel migliore dei modi il tour de force decembrino e regala alle Eagles lo scenario ideale per preparare il recupero di mercoledì, sempre in casa, contro l’Urania Milano.
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