Campania

Un Borgo di Libri, la domenica dei bambini e il gran finale a Casertavecchia


Una domenica dedicata ai bambini, ai libri, alla poesia, alla cultura e alla memoria per chiudere l’edizione 2026 di Un Borgo di Libri. Dopo il successo dell’iniziativa al Monumento ai Caduti di Caserta, il festival prosegue domenica 20 settembre con una giornata ricca di appuntamenti tra Casertavecchia e il centro storico, prima del gran finale affidato alle ormai tradizionali “Interviste impossibili”.

Sabato mattina il festival aveva portato libri e teatro al Monumento ai Caduti di Corso Trieste, in un’iniziativa pensata come risposta simbolica all’indifferenza e all’emergenza sociale. «Apriamo nuovi orizzonti per Caserta, partendo dalle vie del Vanvitelli – ha spiegato il direttore e ideatore di Un Borgo di Libri, Luigi Ferraiuolo –. Occupare gli spazi del centro svuotati di senso è una strada per la rinascita di Caserta. Grazie ai giovani che l’hanno realizzata con passione».

Proprio al Monumento ai Caduti, dove è morto un clochard, il festival ha scelto di “occupare” lo spazio con la cultura come antidoto alla violenza e all’indifferenza. Protagonisti gli studenti del laboratorio teatrale del Liceo Classico Giannone di Caserta, coordinato dalle professoresse Daniela Borrelli e Grazia Falco, che hanno portato in scena due “Interviste impossibili” dedicate alla Maga Circe e a Polifemo. A interpretarle sono stati Sara Stellato, Francesco Racioppoli, Annastella Carrino e Cristina Santoro.

La giornata di domenica si apre alle 10.30 nel cortile di Palazzo Cicia Fierro con “Bambini in festa: le storie di Casa San Francesco”, una lettura drammatizzata con Salvatore Vitale e Maddalena Russo, realizzata in collaborazione con Casa San Francesco e l’associazione Ridiamo insieme.

Alle 11, al Boutique Hotel Palazzo dei Vescovi, spazio a “Camera con vigna”, con Vincenzo D’Antonio, Alfonso Voccia, Ornella Buzzone e Carmen Nuzzo. Un appuntamento dedicato al mondo del vino con degustazione finale dei vini Fontanavecchia.

Nel pomeriggio il festival entra nel vivo con gli appuntamenti a Palazzo Cicia. Alle 17 Gianpiero Lisi e Giovanni Rizzi, insieme a Maria Carmen Masi, Alessia Guerriero e Paolo Calabro’, si confronteranno su “La panchina del tempo sospeso e della coscienza”.

Alle 18 sarà invece la volta di “Poesia in Campania”, con Monia Gaita, Stella Eisemberg, Alessandro Scotto di Minico, Renato Natale ed Enzo De Rosa.

La serata proseguirà in Cattedrale, alle 19, con “Il cuoco dei presidenti”, appuntamento con Pietro Catzola, Annamaria Alois, Roberto Papa e Raffaele Ausiello. Catzola racconterà trent’anni trascorsi come chef al Quirinale e il suo rapporto con i protagonisti della vita istituzionale italiana.

Alle 20 spazio all’umorismo con Lello Marangio, autore comico di Made in Sud, protagonista di “Al mio segnale scatenate l’inferno”, insieme a Lia Pannitti, Biagio Narciso e Gianni Maggio. Un momento nel quale il sorriso diventa anche uno strumento per parlare di disabilità e inclusione.

Alle 21, sempre in Cattedrale, Massimo Santoro e Giulio Brevetti accompagneranno il pubblico in “Francesco visto da vicino: da Dante e Giotto”, un percorso dedicato alla figura di San Francesco attraverso due grandi riferimenti della cultura italiana.

Il festival si chiuderà in Piazza del Duomo alle 22 con le “Interviste impossibili”, prima dei saluti e dell’arrivederci all’edizione 2027, previsto alle 23.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti ma su prenotazione. Per partecipare è necessario scrivere a unborgodilibri@gmail.com, indicando nome, cognome, numero di telefono e appuntamento al quale si intende partecipare.


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