“Un anziano in ematologia si è seduto di fronte a me e mi ha detto: ‘Qui siamo tutti uguali’. La cosa brutta della malattia? Lo spavento”: parla Giovanni Allevi
Giovanni Allevi è stato tra i protagonisti degli incontro di “La bellezza che salva: il prodigio di musica e arte” del Festival Francescano che si è tenuto a Bologna con il il cardinale e arcivescovo della città Matteo Maria Zuppi.
Il compositore ha parlato del mieloma multiplo che lo aveva colpito al midollo osseo nel 2022, come riporta Il Corriere della Sera: “Ciò che mi ha salvato quando ero nel mio periodo più buio a causa del tumore è stata la musica e la solidarietà di altre persone”.
“È così che ho trasformato la paura della morte in speranza per andare avanti, – ha detto – appoggiandomi al mio vero io, e riscoprendo la mia capacità di amare me stesso e il prossimo, senza le maschere che ho indossato per tutta la vita”.
Poi ha aggiunto: “La cosa più brutta dopo la scoperta della malattia – ha raccontato Allevi con voce emozionata – è stato vedere lo spavento dei miei cari, perché prende il sopravvento la disperazione, pensi che dopo questo non c’è più nulla.Invece la musica mi ha aiutato a scoprire che io non sono la mia malattia, ma che c’è una parte di me che continuerà a esistere nonostante la caducità del corpo”.
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