Udienza preliminare per Elkann, Margherita vuole essere parte civile

La battaglia per l’eredità dell’avvocato Gianni Agnelli si sposta sul terreno dei risarcimenti familiari e dei danni morali. Nell’udienza preliminare di oggi a Torino, Margherita Agnelli ha formalizzato la richiesta di costituzione di parte civile contro il figlio John Elkann, imputato per truffa e dichiarazione fraudolenta. La figlia dell’Avvocato punta a ottenere il ristoro dei danni subiti a seguito delle presunte irregolarità nella successione della madre, Marella Caracciolo.
L’udienza ha segnato la riunificazione dei diversi fascicoli dell’inchiesta penale coordinata dal procuratore aggiunto Marco Gianoglio e dai sostituti Mario Bendoni e Giulia Marchetti. Sul tavolo del giudice si trovano le posizioni di John Elkann, del commercialista e presidente della Juventus Gianluca Ferrero accusato di truffa, dichiarazione fraudolenta e falso ideologico e del notaio Remo Morone, chiamato a rispondere dell’accusa di falso.
Al centro dell’impianto accusatorio della procura vi è la gestione della residenza di Marella Caracciolo tra il 2010 e il 2019. Secondo le indagini, la fittizia residenza in Svizzera sarebbe stata orchestrata per nascondere al fisco una rendita vitalizia milionaria e un patrimonio composto da Sicav lussemburghesi, trust offshore e opere d’arte per un valore complessivo superiore alle centinaia di milioni di euro.
I legali di John Elkann potranno sollevare le loro eccezioni per bloccare l’ingresso della madre nel processo penale l’11 settembre 2026, data in cui è stata aggiornata l’udienza e il tribunale scioglierà la riserva.
Secondo la tesi della difesa, Margherita Agnelli non sarebbe legittimata a costituirsi parte civile per i reati di frode fiscale e truffa, in quanto il soggetto direttamente danneggiato da tali condotte è l’Agenzia delle Entrate. Nella richiesta di rinvio a giudizio della Procura Margherita Agnelli è comunque citata come persona offesa.
Elkann, pur avendo versato 183 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate per saldare il debito tributario, si è visto respingere a febbraio 2026 la richiesta di messa alla prova, che prevedeva un periodo di volontariato come tutor. Anche l’istanza di patteggiamento avanzata da Gianluca Ferrero è stata rigettata dal giudice all’inizio dell’anno. Il gup non si è pronunciato oggi sul rinvio a giudizio.
Paolo Siniscalchi, avvocato di John Elkann, commenta: “Una parte privata che si costituisce parte civile, presupponendo di aver subito danno da evasione fiscale a danno di ente pubblico, è di per sé un’anomalia su cui faremo valutazioni”. Su un’ipotesi di patteggiamento risponde: “Non è questo il tema della giornata”.
“Margherita Agnelli ha depositato un atto di costituzione di parte civile anche nei confronti di John Elkann – spiega Dario Trevisan, legale di Margherita Agnelli – per il risarcimento del danno morale in quanto vittima di un articolato piano fraudolento in merito alla successione di sua madre e suo padre, pregiudicandone la titolarità di partecipazioni rilevanti e di controllo nella Dicembre”.
Paolo Siniscalchi, avvocato di Elkann, a margine dell’udienza aggiunge: “Abbiamo visto che Margherita Agnelli ha chiesto di costituirsi parte civile per chiedere i danni morali al figlio. Io ritengo obiettivamente che ci sia poco di morale in questa richiesta, considerato che Margherita Agnelli, come sapete non è stata esclusa dalla successione dei genitori, ma sostanzialmente è uscita in un momento molto critico per il gruppo e lasciando a John Elkann l’onere di risanare e tenere in piedi una realtà industriale compromessa. Quindi mentre Margherita Agnelli è diventata miliardaria ed è scappata dal gruppo che aveva guidato suo padre, John Elkan si è assunto l’onere di portarlo avanti. Per quanto riguarda poi il tema della Dicembre, che ho visto anche accennato nella costituzione di parte civile, ricordiamo che Margherita Agnelli in sede civile è stata dichiarata priva di legittimazione, cioè non può fare delle domande perché ha perso la qualità di socia della Dicembre già nel 2004 nell’ottica appunto di questa soluzione che lei ha fortemente voluto. È uscita quindi dalla compagine societaria della Dicembre e a oggi è solo un ex socio che non ha nessuna legittimazione ad agire e a chiedere alcunchè. L’assetto proprietario della Dicembre quindi ormai è cristallizzato da moltissimo tempo ed è immodificabile”.
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