Trentino Alto Adige/Suedtirol

Tumore al seno, in Alto Adige 524 nuovi casi in un anno – Cronaca



BOLZANO. Gli ultimi dati Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) dicono che in Alto Adige vengono diagnosticati 524 tumori al seno l’anno: riconoscerli prima e definirli meglio ha permesso il miglioramento di molti parametri quali la proporzione di interventi conservativi (quasi l’80% a Bolzano), la diminuzione degli svuotamenti dei linfonodi ascellari (ridotti al 5% a Bolzano) ed il drastico calo della necessità di reinterventi entro 120 giorni dalla prima operazione conservativa (a Bolzano meno dell’8%).

Tumore al seno, è la neoplasia più frequente tra le donne

Questi dati – dice Antonio Frena, primario di Chirurgia generale al San Maurizio – ci consentono un cauto ottimismo per la malattia che è prima causa di mortalità oncologica nella donna nella fascia di età 35-50 anni. «In Alto Adige – riprende il primario – il tumore della mammella si conferma la neoplasia più frequente in assoluto nella popolazione femminile con circa il 29% di tutte le diagnosi di cancro nelle donne. Tuttavia bisogna riconoscere che la prevenzione da noi è molto forte e l’Asl si è impegnata in questo senso».

Come sempre in campo oncologico la prevenzione è tutto

«La mammografia permette infatti di individuare anomalie (noduli, distorsioni, microcalcificazioni) ancora prima che possano essere notate dalla donna con l’autopalpazione. Per questo motivo se necessario completata anche con l’ecografia, è importante esame di diagnosi precoce. Consigliata a tutte le donne dopo i 40 anni. Nelle donne più giovani, salvo diversa indicazione, si preferisce l’ecografia».

Eusoma, rinnovata la prestigiosa certificazione

E in questi giorni, come ogni anno da quindici anni a questa parte, la “Breast Unit”, l’Unità di Senologia del S. Maurizio ha rinnovato la prestigiosa certificazione Eusoma alla fine di una delicata procedura di controllo che ne ha attestato ancora l’adeguatezza ai più rigorosi standard internazionali.

Ma che cosa è Eusoma?

«La certificazione Eusoma – dice Frena – è un prestigioso riconoscimento internazionale concesso ai centri senologici che superano i rigorosi controlli di una commissione europea di esperti. Ottenerla e mantenerla nel tempo è un percorso complesso poiché richiede il rispetto di precisi parametri clinici, numerici e organizzativi. Le caratteristiche principali obbligatorie sono l’approccio multidisciplinare, i volumi di attività elevati, le tempistiche certe del percorso dalla diagnosi alla terapia, l’attitudine alla ricerca e all’aggiornamento».

Perchè è importante farsi curare in una struttura certificata?

«Farsi curare in una struttura certificata Eusoma – continua Frena – è fondamentale perché numerosi studi scientifici dimostrano che le donne trattate in questi centri specializzati hanno fino al 18% in più di adeguatezza delle cure, essendo la certificazione una garanzia sul fatto che il percorso terapeutico non sia affidato all’intuizione del singolo medico, ma a un sistema standardizzato, controllato e validato a livello europeo. Ovviamente questo non lo diciamo noi ma lo certificano anche centri Eusoma ancora più grandi del nostro, come quello di Humanitas a Milano. In Eusoma non esistono autocertificazioni ma solo controlli esterni e indipendenti che misurano oltre 20 rigidi parametri clinici».

Multidisciplinarietà

La multidisciplinarietà si estrinseca attraverso decisioni di squadra di professionisti ultracompetenti in grado di gestire terapie di tipo “sartoriale” per le singole pazienti. Professionisti che hanno elevati volumi di attività che si traducono in minor numero di complicanze chirurgiche e migliori risultati estetico-ricostruttivi. Non ultima – chiude il primario – per importanza è la continuità assistenziale che non costringe le pazienti a continui spostamenti tra studi e ospedali diversi ma consente di eseguire l’intero percorso in un’unica struttura sotto la guida di una Breast Care Nurse (infermiera dedicata).




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