Marche

truffatori presi a San Benedetto mentre scappavano


SAN BENEDETTO Hanno provato a truffare un professionsita con il metodo del finto carabiniere, sono stati arrestati da quelli veri agli ordini del maggiore Francesco Tessitore prima che si involassero sull’autostrada per mai più rivedersi. È andata male a due malviventi di 23 e 34 anni che, nei giorni scorsi, si erano appropriati di beni e denaro contante per un valore complessivo di 82 mila euro. Rolex, denaro contante, catenine firmate sono state recuperate e restituite.

L’operazione

I militari hanno intercettato i due sospetti mentre si trovavano bordo di un Suv, nei pressi dello svincolo dell’autostrada A14, poco prima che potessero lasciare il territorio di San Benedetto dove avevano portato a termine il colpo. I carabinieri hanno perquisito sia loro sia l’auto sulla quale si spostavano. Ed ecco che hanno scoperto un importante quantitativo di monili in oro e denaro contante.

Dagli accertamenti sui database è emerso che i preziosi erano stati sottratti pochi minuti prima a un pensionato residente sul territorio attraverso la cosiddetta tecnica del finto carabiniere. La vittima era stata convinta a consegnare i propri beni con il pretesto di un controllo tecnico su presunti furti, con la promessa, ovviamente, della restituzione che sarebbe avvenuto presso la locale caserma.

L’intera refurtiva, per fortuna, è stata prontamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. I due fermati, dopo le formalità di rito, sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria che ha coordinato le operazioni di arresto ha disposto il trasferimento nella Casa circondariale di Marino del Tronto in attesa dell’udienza di convalida. L’operazione si inserisce nel quadro dell’intensificazione dei servizi di controllo che la compagnia dei carabinieri di San Benedetto sta facendo sul territorio allo scopo di prevenire e reprimere fenomeni criminosi che colpiscono la cittadinanza più vulnerabile.

L’appello

Ancora una volta le forze dell’ordine, infatti, invitano a non lasciare mai entrare nessuno dentro casa anche se si presenta a nome dei carabinieri o di altre forze di polizia. Soprattutto gli esponenti delle forze dell’ordine non chiedono mai denaro o altre forme di pagamento. Nel caso in cui si sia contatati da personaggi che pretendono denaro anche solo telefonicamente è bene chiamare il 112 per spiegare di essere stati oggetto del tentativo di truffa: i malviventi infatti si spostano sul territorio nazionale e quando vengono smascherati cambiano zona. Si tutelano così i soggetti più deboli.




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