truffato un 22enne romano in cerca di un alloggio
Cercare casa all’estero per motivi di studio o lavoro può trasformarsi in un incubo digitale, con trappole finanziarie tese dietro annunci apparentemente ineccepibili.
È la disavventura capitata a un giovane romano di 22 anni che, nel tentativo di prenotare un alloggio a Utrecht, nei Paesi Bassi, è caduto nella rete di un’elaborata frode informatica.
L’episodio si è tuttavia concluso con l’individuazione dei presunti responsabili e il recupero integrale della somma sottratta, grazie all’intervento dei Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Bologna.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno portato alla denuncia a piede libero di due persone — un uomo di 57 anni e una donna di 79 anni — gravemente indiziate di frode informatica in concorso.
Dall’accordo sulla chat alla sparizione dei finti agenti
La dinamica del raggiro ricalca il copione delle truffe immobiliari online destinate agli studenti universitari e ai giovani lavoratori in partenza per l’estero:
L’aggancio e la trattativa: il 22enne aveva individuato un immobile in affitto su una nota piattaforma social. La contrattazione era poi proseguita su una chat di messaggistica istantanea con un fantomatico agente immobiliare.
Il bonifico e il blocco dei contatti: trovato l’accordo per un importo totale di 3.300 euro, il giovane ha versato la caparra richiesta.
Subito dopo aver incassato la somma, il finto locatore ha interrotto ogni comunicazione, cancellando i profili e rendendosi irreperibile senza inviare alcun contratto o consegnare le chiavi.
Tracciati i conti: scatta il congelamento dei fondi
Presentata la denuncia presso il comando dell’Arma a Piazza Bologna, i militari hanno avviato immediati accertamenti bancari per ricostruire il percorso dei flussi finanziari.
Gli investigatori sono riusciti a risalire ai reali intestatari delle carte e dei rapporti bancari su cui era transitato il denaro versato dalla vittima.
Oltre al deferimento all’autorità giudiziaria dei due indagati, i Carabinieri hanno ottenuto il blocco cautelativo tempestivo dei conti correnti di destinazione.
L’operazione ha consentito di congelare e mettere in sicurezza i fondi sottratti, che saranno integralmente restituiti al giovane romano.
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