Società

Trova la moglie insegnante insieme ad un collega: il sospetto del tradimento, poi il pugno all’occhio. La vicenda finisce in tribunale

La Corte d’appello di Trento ha confermato la condanna a due anni di reclusione nei confronti di un insegnante accusato di aver provocato gravi lesioni al marito di una collega durante una lite avvenuta nell’ottobre 2017 all’interno di un istituto scolastico del capoluogo.

Secondo quanto ricostruito nel processo e riportato dal Corriere, il marito della docente si era recato nella scuola dopo aver scoperto la moglie in compagnia del collega. Tra i due uomini sarebbe nato un confronto degenerato in una colluttazione, durante la quale l’imputato avrebbe colpito la vittima con un pugno all’occhio.

L’aggressione ha provocato un danno permanente alla retina, come accertato dalle consulenze mediche acquisite nel procedimento. L’imputato ha sempre negato sia la relazione con la donna sia di aver sferrato il pugno, ma i giudici hanno ritenuto le prove sufficienti a confermarne la responsabilità.

Oltre alla pena detentiva, è stato confermato il risarcimento di 10 mila euro in favore della persona offesa. La decisione diventerà definitiva salvo eventuale ricorso in Cassazione.


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