Piemonte

Tredicenne molestata, avviso del questore al commesso del market: “Chiara pericolosità sociale”

Nuovi guai per il 42enne di origini bengalesi accusato di aver molestato una ragazzina di 13 anni in un minimarket di Torino: il questore Massimo Gambino ha emesso un avviso orale nei suoi confronti, che si aggiunge all’obbligo di firma e alle valutazioni sulla revoca della protezione speciale annunciate dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Nel provvedimento del questore, notificato al 42enne dagli agenti del commissariato Madonna di Campagna, viene sottolineata “una chiara pericolosità sociale” dell’uomo, commesso nel negozio di Borgo Vittoria dov’è avvenuta la violenza sessuale su danni della tredicenne e di un’altra donna non identificata.

Per Gambino, “le condotte messe in atto dall’uomo evidenziano una concreta propensione alla commissione di fatti lesivi dell’integrità e della libertà sessuale altrui, minando la sicurezza e la tranquillità pubblica e creando turbamento e un diffuso allarme sociale, come evidenziato dalla risonanza mediatica del caso”.

Ora il provvedimento richiama ufficialmente l’indagato a comportarsi secondo la legge, perché “le sue azioni sono sotto osservazione: continuare con simili condotte potrebbe portare a conseguenze più pesanti”. Di sicuro il commesso rischia di nuovo il carcere, visto che il 14 settembre ci sarà l’udienza al tribunale del riesame dopo il ricorso della procura contro la decisione della gip di scarcerarlo.

Ora si aggiunge un messaggio su Whatsapp che l’uomo avrebbe inviato all’inviata del programma televisivo Quarta Repubblica, in cui avrebbe scritto “Non ho fatto niente di sbagliato”. Secondo Augusta Montaruli, deputata torinese di Fratelli d’Italia, “la procura deve acquisire quel testo, che smentisce il pentimento con cui la giudice ha motivato la scarcerazione”.


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